Ultimo aggiornamento  22 maggio 2019 22:49

Software russo anti hacker.

Patrizia Licata ·

Le automobili connesse offrono un'ampia gamma di servizi per chi guida ma, come tutti i dispositivi connessi a Internet, il rischio di intrusione da parte di malintenzionati è quanto mai concreto. Virus e hacker possono attaccare i software che gestiscono l'automobile - esattamente come attaccano computer e smartphone - sottraendo dati personali o assumere il controllo della macchina al posto del legittimo proprietario. Ora una delle maggiori società che si occupano di sicurezza informatica, Kaspersky Lab, ha lanciato sul mercato un sistema operativo, KasperskyOS, che è pensato proprio per case automobilistiche e sviluppatori di oggetti della Internet of Things che vogliono "blindare" i loro prodotti.

Sicurezza "by design"

KasperskyOS permette di rendere tutti i sistemi integrati (come, per esempio, le centraline elettroniche installate a bordo degli autoveicoli per il controllo del motore e dell'Abs) sicuri "by design": la sicurezza, cioè, non è una protezione che viene aggiunta dopo che il sistema software è stato progettato o che risolve un problema dopo che si è verificato, ma una caratteristica intrinseca della progettazione del software stesso. Non a caso KasperskyOS ha richiesto 15 anni di sviluppo e non è un sistema operativo generico, ma specifico per i dispositivi integrati di tre settori: telecomunicazioni, automotive e industria. Lo potranno usare sviluppatori software, integratori di sistemi e costruttori come appunto le case automobilistiche.

A prova di virus

Come si rende l'automobile a prova di virus o hacker? KasperskyOS inserisce nel software degli oggetti connessi una serie di procedure di sicurezza che definiscono quali funzioni si possono eseguire e quali no; appena si verifica un errore nel codice, il sistema la interpreta come "comportamento non documentato" (ovvero un possibile attacco informatico) e l'operazione viene bloccata. Ciò, secondo Kaspersky Lab, garantisce una sicurezza vicina al 100%: da un punto di vista tecnico i tentativi di inserire nel sistema KasperskyOS un codice "esterno" (malevolo, che innescherebbe operazioni non consentite) non possono avere successo. "KasperskyOS è immune dalle attuali minacce informatiche", afferma l'azienda.

Dalla Russia con amore

Kaspersky Lab è una multinazionale della cyber-security fondata a Mosca nel 1997 da Eugene Kaspersky, che oggi ne è presidente e Ceo. “L’idea del nostro sistema operativo è nata quando i virus erano il problema di sicurezza più grave, molto prima dell’emergere degli attacchi complessi ai sistemi industriali e che diventassimo completamente dipendenti dai sistemi informatici in ogni aspetto delle nostre vite", ha dichiarato Eugene Kaspersky. La società russa ha ragionato sul concetto di "sicurezza senza limiti" con grande anticipo e investito notevoli risorse per sviluppare un prodotto che può commercializzare solo adesso ma con tempismo perfetto, perché è ora che l'industria delle "cose connesse" sta esplodendo e richiede che i suoi prodotti siano non solo attraenti e facili da usare, ma protetti dagli attacchi informatici.

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