Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 11:38

Prova Volkswagen Golf, avanti tutta.

Monica Secondino ·

Da oltre quarant’anni la Golf è la Volkswagen per eccellenza. Circa un milione di pezzi venduti all’anno: ogni 40 secondi ne esce una dalla linea di produzione e da cinque anni consecutivi è la prima auto straniera venduta in Italia. Cosa cambiare, per il restyling di metà carriera, di un’auto che è già diventata l’icona di se stessa? I cambiamenti più importanti sono quelli sostanziali relativi all’infotainment, alla nuova motorizzazione a benzina col 1.5 TSI Evo da 150 cv, e al nuovo cambio DSG a 7 rapporti, per i motori più potenti.


L’innovazione

Il colpo d’occhio mette in evidenza il nuovo paraurti anteriore, che è cambiato in modo da accogliere le nuove prese d’aria ridisegnate, che accentuano l’aggressività e l’imponenza del frontale della Golf. Le luci diurne anteriori e posteriori a LED, sostituiscono quelle allo xeno e sono di serie già nell’allestimento base Trendline. Se poi aggiungete 1.500 euro potrete far vostro il Led Pack, che prevede fari anteriori e gruppi ottici posteriori a effetto 3D con indicatori di direzione dinamici e il keyless access. Scompare anche il sensore radar dell’ACC, dove presente, che è integrato dietro il logo Volkswagen sulla calandra.

I cambiamenti maggiori sono però quelli riservati all’infotainment con nuovo design e touchscreen più grandi. Sull’allestimento Trendline, che è l’entry level in Italia, è di serie il nuovo Composition colour con display da 6,5” mentre per gli altri, Business, Sport, Highline ed Executive c’è quello da 8”. Per la prima volta su un’auto del segmento C, si potranno avere anche i comandi gestuali abbinati al modello top di gamma Discover Pro da 9,2”, un optional che costerà circa 2.000 euro.

Il dettaglio

Tutto nuovo anche il cruscotto con strumentazione interamente digitale: l’Active Info Display ha uno schermo da 12,3" può visualizzare in formato 2D o 3D le informazioni relative all’auto e alla gestione di audio e telefono.

Con la nuova Golf anche la connettività è spinta al massimo e la parola chiave è: Smart Home. Mediante MirrorLink e la nuova App DoorBird (una startup di Berlino) sarà possibile, ad esempio, vedere chi suona il campanello e aprire direttamente dall’auto in marcia la porta di casa.

Ci sarà poi l’app Media Control con la quale sarà possibile gestire comodamente numerose funzioni del sistema di infotainment attraverso il proprio tablet. Per la prima volta la Volkswagen propone sulla Golf il pacchetto servizi Security & Service che permette di richiedere assistenza in diverse situazioni.

Più ricca anche la gamma dei sistemi di sicurezza attivi e passivi con il nuovo riconoscimento dei pedoni integrato nel Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e l'Emergency Assist che arriva a fermare l'auto automaticamente.

La praticità

La praticità non si misura più, o almeno non solo, nei litri del bagagliaio o nelle prese USB disponibili. La praticità è qualcosa che investe la vita di tutti i giorni e la quotidianità e, visto che gran parte degli spostamenti in auto viene fatta in mezzo al traffico, praticità è anche l’unità di misura di quanto questa situazione sia resa meno faticosa. Sulla base del Lane Assist (assistenza per il mantenimento della corsia) e dell’ACC (regolazione automatica della distanza), la Volkswagen ha sviluppato, per i modelli con cambio automatico DSG, il sistema di assistenza nella guida in colonna, grazie al quale la Golf può viaggiare in modalità parzialmente autonoma fino a 60 km/h.

La strada

Sul fronte dei motori debutta il nuovo motore 1.5 TSI Evo da 150 CV con sistema di gestione attiva dei cilindri, un quattro cilindri turbo benzina che sviluppa 250 Nm a 1.500 giri/min e consuma nel ciclo combinato 4,9 l/100 km (110 g/km di CO2).  Altre novità introdotte sulla Golf riguardano la versione GTI portata a 230 CV, che però non arriverà in Italia, dove invece sarà commercializzata esclusivamente la GTI Performance portata a 245 Cv. Anche il cambio delle motorizzazioni più potenti, che attualmente è il DSG a 6 marce, sarà sostituito da un nuovo cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti a olio.

Sulle strade maiorchine, dove abbiamo effettuato il primo test drive della Golf, il nuovo motore si è dimostrato elastico e reattivo, sempre pronto nella risposta, anche ai bassi regimi e con una buona spinta fino a 6.000 giri. Lo sterzo preciso e progressivo e il cambio manuale con innesti veloci, completano gli ingredienti di un’auto che si conferma essere un evergreen che non delude mai. Una guida piacevole e comfort garantito, sia per il guidatore che può sistemare il volante sia in profondità che in altezza, ma anche per i passeggeri che viaggeranno in una cabina silenziosa, e solo i più pignoli si accorgeranno di qualche fruscio degli specchietti. In questa versione è disponibile come optional anche il cambio automatico che è l’ottimo DSG 7 marce, dalle cambiate rapide e precise.

Le concorrenti

Alfa Romeo Giulietta, Peugeot 308, Opel Astra

La carta d’identità

Dimensioni  in millimetri
Lunghezza4.255
Larghezza1.799
Altezza1.437
Motore1.5 TSI Evo da 150 cavalli
Consumi5,1 litri/100 km
Emissioni CO2116 grammi/km
Prezzo26.150 euro per la 1.5 TSI Evo ACT Sport BlueMotion Technology

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