Ultimo aggiornamento  25 maggio 2019 16:02

Super Bowl, American dream.

Paolo Borgognone ·

Domenica 5 febbraio, ore 18.35 negli Usa, mezzanotte e 35 in Italia. La pattuglia acrobatica ha appena sorvolato il cielo di Houston, lasciando una scia di bianco rosso e blu. I veterani della Nasa, eroi della colonizzazione dello spazio, lasciano il terreno dove hanno ricevuto il loro tributo. Luke Brian ha terminato da pochi secondi di cantare la prima strofa di "The Star Sprangled Banner", una canzone militare scritta nel 1814 da Francis Scott Key per ricordare la cosiddetta "battaglia di Baltimora" contro gli inglesi; Carl Cheffers, il capo arbitro, ha lanciato in aria la monetina e fatto le raccomandazioni ai capitani. I rossi degli Atlanta Falcons e i bianco-blu dei New England Patriots si schierano sul terreno dell'Nrg Stadium. 71.500 spettatori presenti sugli spalti urlano con tutto il fiato che hanno in gola. 115 milioni di americani e circa un miliardo di persone da Tokyo a Sydney, da Vladivostok a Madrid si mettono comodi in poltrona. E' tutto pronto. Il mondo guarda il kickoff trattenendo il respiro. Inizia il Super Bowl LI (rigorosamente in numeri romani). 

La partita 

In campo si scontrano due squadre diametralmente opposte per storia e tradizione. Gli Atlanta Falcons del proprietario Arthur Blank - co fondatore di Home Depot, una delle più grandi catene di cose per la casa negli Stati Uniti - puntano al loro primo titolo nazionale. Dall'altra parte i New England Patriots di Robert Kenneth Kraft - magnate dell'immobiliare e rabbino mancato - sono la squadra più titolata d'America negli ultimi anni. Da un lato il migliore attacco della Nfl, quello di Atlanta, dall'altro la miglior difesa, New England. A guidare le squadre i due quarterback: Tom Brady - che da solo ha più presenze al Super Bowl di tutti e 45 i giocatori della squadra avversaria - carismatico personaggio da rotocalco, insieme con la moglie Gisele Bundchen, punta a vincere con New England per essere il primo a guadagnarsi 5 anelli da campione della Nfl. Dall'altra parte del campo Matt Ryan, curiosamente nato sportivamente al Boston College di Chestnut Hill, Massachusetts e che spera di aggiungere il titolo alla sua impressionante sequela di record accumulati in particolare in questa stagione. New England favorita di tre punti dai bookmaker, non fosse altro per la grande esperienza ad alto livello, ma proprio i Patriots ricordano quando si presentarono a Phoenix al Super Bowl XXXVIII da imbattuti - unico caso nella storia della Nfl - per schiantarsi miseramente contro gli sfavoritissimi New York Giants di Eli Manning 

Lo spettacolo 

Il pubblico accorso all'Nrg Stadium - che ha pagato mediamente un biglietto anche 4.000 dollari, ma sul sito StubHub si arrivava a spendere anche 1 milione  - oltre al match assisterà anche allo spettacolo che va in scena nell'intervallo. A Houston si esibirà Lady Gaga e sul web da settimane abbondano i "rumors" su cosa succederà. La 30enne cantante di origine italiana ha promesso di ripercorrere tutta la sua carriera e che non sarà sola sul palco dello stadio. Per farle compagnia si parla di un'altra pop star come Beyoncé - che ha appena annunciato di aspettare due gemelli - o il crooner 90enne Tony Bennett o - sacrilegio - il chitarrista dei Queen, Brian May. Lady Gaga - che potrebbe iniziare il suo show dal tetto dell'impianto per poi planare sul prato sintetico - ha comunque  rassicurato tutti che non si ripeterà lo spiacevole incidente accaduto proprio ad un half time show di un Super Bowl giocato sempre a Houston qualche anno fa, quando Janet Jackson, mentre si esibiva, perse praticamente mezzo vestito, mostrando nudità proibite ad un allibito pubblico planetario. 

La sicurezza

Il Super Bowl appassiona e coinvolge ma mette anche a rischio la sicurezza, in particolare in auto. Le statistiche dicono che nel 2016, nella domenica della partita, 69 persone sono rimaste uccise per incidenti dovuti all'ebbrezza e che negli Stati Uniti muore una persona ogni 51 minuti a causa di incidenti dovuti al tasso alcolico troppo alto. Per questo il Ministero dei Trasporti Usa sta martellando da settimane con una massiccia campagna in tv e sui social. Slogan è: "Fans don't let fans drive drink". I tifosi non fanno guidare tifosi ubriachi.  La campagna, utilizzando semplici rimandi allo sport, come "conosci le regole" o "gioca sul sicuro" ricorda i fondamenti di un comportamento responsabile, dall'importanza di destinare un guidatore sobrio che riaccompagni tutti a casa, ai limiti legali di alcool nel sangue, oltre i quali non è consentito mettersi al volante. Il ministero ricorda anche di aver una app - Safer Ride - che in automatico può mettere chiunque in contatto con una compagnia di taxi o con un amico designato che può andare a prendere il guidatore non in condizione di tornare da solo. La campagna raccomanda anche a chi organizza dei party per la partita di assicurarsi che tutti gli ospiti siano in grado di tornare a casa in sicurezza.  

Tag

Ti potrebbe interessare

· di Paolo Borgognone

Spot esclusivo della Casa coreana per la finale del campionato di football Usa. Il leader degli Aerosmith, Steven Tyler, torna giovane a bordo di una Stinger

· di Redazione

A febbraio, il marchio ha incrementato del 60% i consensi su Twitter, grazie allo spot sulle disuguaglianze di genere trasmesso durante la finale del campionato di football

· di Paolo Borgognone

Tom Brady, miglior giocatore di sempre nel football americano e collezionista di auto di lusso, dona il premio vinto a un suo giovane compagno di squadra

· di Paolo Borgognone

Uno spot della Casa tedesca, realizzato per la partita dell'anno di domenica, ripropone il tema del gender gap, le ingiustificate differenze nei compensi tra i sessi

· di Redazione

Toyota scende in campo domenica con un passaggio pubblicitario mirato solo al telespettatore di Los Angeles e San Francisco per promuovere la sua auto a idrogeno