Ultimo aggiornamento  21 marzo 2019 21:11

Motorsport, largo ai giovani.

Redazione ·

Il massimo dell'arte tardo barocca e neoclassica - la Reggia di Caserta: il palazzo reale più grande del mondo, firmato dal Luigi Vanvitelli nella seconda metà del Settecento - con il massimo dell'arte dello sport automobilistico italiano. Sport automobilistico mai così vitale e competitivo come oggi, grazie soprattutto all'impegno di ACI Team Italia, che ha preparato e seguito una straordinaria generazione di giovanissimi piloti, destinati a regalare ai tifosi del Belpaese grandissime soddisfazioni.

Tre al volante

È il binomio mozzafiato, andato in scena ieri sera nell'incanto della Cappella Palatina, dove il Presidente dell'ACI - Angelo Sticchi Damiani - ha premiato i Campioni Italiani di Automobilismo 2016. Volante d’Oro: Antonio Giovinazzi (23 anni) fresco di test sulla Ferrari di Formula 1, scuderia della quale sarà il terzo pilota; Volante d’Argento: Fabio Andolfi, (24 anni a maggio), pilota del mondiale rally. Volante di Bronzo, infine, per il Campione Italiano Rally Giandomenico Basso (43anni).

Dall'ACI Team Italia alla Ferrari

"Stiamo chiudendo un anno importante - ha dichiarato Sticchi Damiani, incontrando i giornalisti - segnato da una serie di eventi straordinari che ricorderemo nel tempo. Non so quale considerare più importante, ma siamo riusciti – lo dico con grandissimo orgoglio – ad avere finalmente un pilota italiano su un sedile Ferrari. Nonostante i suoi 23 anni, Antonio Giovinazzi ha una maturità alla guida che lo porterà a fare cose straordinarie. Antonio è un ragazzo meritevole, che ha sfiorato la vittoria assoluta in GP2 lo scorso anno, e sono convinto che darà grandi soddisfazioni a tutti i tifosi italiani. Con orgoglio ricordo che inizia la sua avventura in F1 con la tuta della Scuderia Ferrari ma anche con quella di ACI Team Italia, con cui ha corso lo scorso anno e il cui logo porterà sulla tuta anche quest’anno".

Andolfi a sfidare i big del rally

"ACI Team Italia - ha sottolineato il Presidente Sticchi Damiani - ha avuto anche il merito di seguire Fabio Andolfi nei rally. Andolfi ha condotto un grandissimo campionato nel 2016, dimostrando in ogni gara disputata di essere un pilota di grande talento. Quest’anno ha esordito nel Mondiale WRC al Rally di Montecarlo con la 124 Abarth ed era primo tra le R-GT e 18° in classifica assoluta, quando un lastrone di ghiaccio lo ha tradito mandandolo fuori strada. Con ACI Team Italia, Andolfi correrà alcune gare del Campionato del Mondo: abbiamo raggiunto un accordo per dargli una vettura competitiva, in grado di potergli consentire il confronto con i grandi campioni del rally."

Occasione da cogliere al volo per Fusco e Marciello

Grande attenzione anche alla GP2, dove brillano le stelle di altri due giovanissimi: Antonio Fuoco (21 anni a maggio) e Raffaele Marciello (23 anni a dicembre) a completare un quadro fortemente perseguito in questi anni: un pilota italiano in F1 e nel Campionato del Mondo Rally. "Finalmente - ha concluso Sticchi Damiani - abbiamo dei giovani forti e molto promettenti, che non devono restare nell’anticamera dei grandi appuntamenti, ma devono vivere alla pari con gli altri piloti, per competere con le stesse armi ed ambizioni. E' questo il ruolo della Federazione, che deve realizzare questo salto di qualità a vantaggio dei giovani piloti, perché possano cimentarsi con i top driver. Sono convinto che conseguiremo davvero ottimi risultati."

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