Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 08:44

Stati Uniti: ibride plug-in più sicure delle elettriche.

Colin Frisell ·

Le elettriche e le plug-in ibride non devono solo essere ecologiche e pulite, ma anche soddisfare i criteri massimi di sicurezza. Per questo l'Iihs, l'istituto della sicurezza stradale americano ha condotto degli specifici crash test su due auto plug-in ibride e due 100% elettriche. Ogni auto è stata sottoposta a cinque diversi test: impatto frontale a velocità bassa e media, impatto laterale, impatto sul tetto e protezione della testa. Inoltre è stato dato un premio particolare alle auto che hanno una dotazione fari di massimo livello.

Plug-in sugli scudi

Le plug-in Chevrolet Volt e Toyota Prius Prime hanno ottenuto il massimo dei voti. La Volt in particolare gode di una ottima dotazione per la prevenzione dell'impatto frontale e sul fronte luci, può essere equipaggiata con un sistema automatico che passa dai fari alti ai medi quando incrocia un'altra vettura. La Prius è la versione plug-in (ricaricabile anche ad una presa di corrente) della famosa ibrida giapponese che, a sua volta, ha ottenuto il risultato massimo nei test.

Elettriche da rivedere

Le due elettriche esaminate, la Tesla Model S e la Bmw i3, hanno ottenuto risultati positivi, ma hanno evidenziato qualche criticità che le Case si sono già impegnate a risolvere. La i3 non ha mostrato particolari problemi ma non ha raggiunto il massimo del punteggio per quanto riguarda la protezione della testa e del collo in caso di incidente stradale e per quanto riguarda le luci. Notevole, invece, il risultato dell'elettrica bavarese con un sistema opzionale di prevenzione dello scontro frontale che riduce la velocità a cui si verifica l'impatto. 

Model S da migliorare

Stesso discorso per la Tesla Model S, che ha ottenuto un buon risultato complessivo ma che può sicuramente migliorare, in particolare per qualche problema evidenziato con la cintura di sicurezza del guidatore che non avrebbe impedito al manichino di finire con la testa contro l'airbag. L'azienda californiana ha fatto sapere di aver già provveduto ad affrontare il problema e che dal 23 gennaio anche questa criticità è stata risolta. Per quanto riguarda l'impatto frontale, i risultati complessivi della Model S non sono stati all'altezza di quelli delle altre auto testate ma gli stessi tecnici dell'Iihs hanno fatto notare come questa differenza sia probabilmente da imputare alla mole dell'auto, gravata da un sistema di batterie molto più pesante. 

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· di Redazione

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