Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 15:54

Il Friuli si elettrizza.

Patrizia Licata ·

Troppe auto aziendali vecchie, inquinanti e costose: il Friuli Venezia Giulia corre ai ripari con un progetto chiamato NeMo FVG (New Mobility in Friuli Venezia Giulia) che unisce tecnologia e energia rinnovabile per modernizzare il parco auto degli enti della pubblica amministrazione regionale. Il progetto si snoderà in tre anni coinvolgendo partner pubblici e privati: la Regione Friuli Venezia Giulia, Area Science Park, responsabile della progettazione e del coordinamento tecnico-scientifico, l'Università di Trieste, Bit– Servizi per l’investimento sul territorio, Aniasa (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi) e Promoscience.

Meno auto, più condivisione

Ci sono almeno 1.500 veicoli aziendali per la pubblica amministrazione della Regione oggi: di questi più della metà, ovvero 800 veicoli, alimentati a benzina o diesel, saranno dismessi e sostituiti con 560 vetture elettriche che saranno in parte acquistate, in parte noleggiate e in parte usate con la modalità del car sharing.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha individuato nella gestione della mobilità degli enti pubblici un'area di intervento importante per ridurre costi e inquinamento atmosferico e acustico: dei 1.500 veicoli a disposizione è stato calcolato che il 70% è sottoutilizzato (percorrenza inferiore a 10.000 km/anno) e che sono presenti molte vetture obsolete (530 auto hanno più di 10 anni, di cui 320 veicoli più di 15 anni); addirittura per almeno 380 veicoli mancano i dati su anno di immatricolazione e/o percorrenza, ma nella media le macchine della PA regionale non viaggiano per più di 50-100 km al giorno, quasi sempre in città.

Le tappe

NeMo FVG prevede fasi di studio e analisi (su come razionalizzare il numero di veicoli della PA e su come impostare il futuro servizio di mobilità, compresa la logistica dei punti di ricarica elettrica e il software di gestione) ma anche una fase realizzativa: verranno predisposti i documenti di gara per l’affidamento del servizio di mobilità e, concretamente, verrà diminuito il numero di veicoli delle flotte aziendali pubbliche, saranno acquistate auto elettriche, costruite colonnine di ricarica e avviato il servizio di car sharing.

Modello e obiettivo

Il progetto è finanziato con 900.000 euro di fondi comunitari del Programma Horizon 2020, che mobiliteranno a loro volta investimenti (14 milioni di euro in 4 anni) nel settore dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile a livello locale attraverso forme varie di finanziamento. L'obiettivo della Regione è diventare best practice a livello europeo nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio ma anche essere di esempio per la comunità locale, perché la P.a. potrà dimostrare ai cittadini e alle imprese che adottare l'auto elettrica e il modello della condivisione è possibile e anche vantaggioso.

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