Ultimo aggiornamento  26 agosto 2019 10:20

Super Bowl, la battaglia degli spot.

Paolo Borgognone ·

Domenica 5 febbraio, a partire dalle 18 e 35 del pomeriggio (mezzanotte e 35 da noi) il mondo volgerà gli occhi verso Houston, Texas. Questa volta a rapire l'attenzione del pianeta non sarà l'arrivo dell'uomo sulla luna bensì l'edizione numero 51 del Super Bowl, la finale del campionato di football americano tra New England Patriots e Atlanta Falcons. Uno spettacolo da 114 milioni di spettatori negli Usa con spot pubblicitari da 30 secondi ciascuno. Venduti dalla rete che trasmette la partita, Fox Tv quest'anno, per una cifra che si aggira, come minimo, sui 5 milioni di dollari. A spot. 

Grandi nomi

Nonostante le cifre da capogiro i grandi nomi del commercio fanno a gara per accaparrarsi uno spazio televisivo durante la trasmissione che raggiunge mediamente il 45% delle case americane. La lista degli inserzionisti è lunghissima. Dalla Anheuser-Busch InBev - che presenta quattro dei suoi marchi, uno dei quali basta a spiegare tutto, la birra Budweiser - alla Persil, multinazionale dei detersivi. Per non parlare della Pepsi che sponsorizza lo spettacolo di mezzo tempo. In cui si esibirà Lady Gaga. Alcuni dei testimonial più famosi al Super Bowl 51? Il due volte nominato per l'Oscar John Malcovich, la star tv Melissa McCarthy, il cantante pop Justin Timberlake. In tv comparirà anche un... giocatore: Tom Brady, quarterback dei New England Patriots, che sarà contemporaneamente testimonial per il colosso informativo Intel e sul campo per provare a riportare a Boston il titolo nazionale. 

Mercedes on the road 

A fare la parte del leone tra gli inserzionisti sono le Case automobilistiche. Audi, Buick, Honda, Hyundai, Kia, Lexus, Bmw. Chicca della serata lo spot per la Mercedes-AMG Gt Roadster. A realizzarlo sono stati chiamati due mostri del cinema, Joel ed Ethan Coen, 4 oscar vinti. Per pubblicizzare il gioiello tedesco i due hanno richiamato in servizio un sempre verde Peter Fonda e hanno ricreato un set identico a quello di uno dei film culto degli anni '60, "Easy Rider" di cui l'attore era protagonista. Fonda - oggi 77enne - interpreta infatti ancora una volta "Captain America", il personaggio che aveva nel cult del 1968 diretto da Dennis Hopper. E l'ambientazione - un roadside bar lungo la Route 66, con tanto di bikers è la stessa di una delle scene chiave della pellicola che all'epoca incassò la cifra record di 40 milioni di dollari. Tra moto un po' impolverate e motociclisti invecchiati - ma sempre arzilli - Fonda sfreccia con la sua Mercedes, al suono della canzone più on the road che esista, "Born to be Wild" degli Steppenwolf. Perché l'America è l'America. Nonostante tutto. 

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