Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 10:46

Bollorè, serve una scossa.

Patrizia Licata ·

Nel successo dei veicoli elettrici la batteria fa la parte del leone. Lo ha dimostrato Elon Musk investendo nella Gigafactory, la maxi fabbrica statunitense chiamata a sfornare su scala industriale batterie a ioni di litio che dovranno alimentare la produzione di massa delle auto Tesla. Lo dimostra l'evoluzione di Blue Solutions, la società del Gruppo Bolloré che sviluppa batterie e sistemi di stoccaggio di energia elettrica, utilizzate nei veicoli di car sharing 100% elettrici in diverse città del mondo. Torino compresa (Bluetorino).

L'ostacolo da superare

L'avanzata decisa del gruppo del miliardario francese Vincent Bolloré sul campo della mobilità sostenibile non ha finora convinto: le azioni di Blue Solutions, quotata in Borsa da ottobre 2013, hanno perso due terzi del valore dopo il picco di due anni e mezzo fa, bruciando secondo Bloomberg 775 milioni di euro. Il problema di fondo è proprio nella tecnologia delle innovative batterie ai polimeri di litio-metallo (Lmp) sviluppate dalla società francese: offrono il grande vantaggio di non rischiare surriscaldamento ed esplosione, al contrario delle batterie a ioni di litio (solitamente sicure, ma non esenti da rischi), ma vanno mantenute a una temperatura fra 60 e 80 gradi Celsius e questo vuol dire che quando l'auto elettrica non è in moto deve essere collegata a una colonnina di ricarica. "Ci stiamo lavorando, in due anni questo ostacolo sarà superato", garantisce il ceo di Blue Solutions, Gilles Alix.

(Quasi) solo per il car-sharing

Intanto però a queste condizioni la batteria Lmp spreca energia ed è poco pratica: è più adatta all'utilizzo per servizi di car-sharing, mentre le vendite ai privati delle auto elettriche del Gruppo Bolloré, realizzate in collaborazione con alcuni costruttori, sono modeste, meno di 2.000 veicoli in tutto in Francia nel 2016, includendo la E-Mehari (Citroën). Anche in Italia il servizio di car-sharing Bluetorino usa veicoli 100% elettrici, le Bluecar, che il Gruppo Bolloré ha realizzato in collaborazione con Pininfarina e produce nello stabilimento di Bairo, alle porte di Torino.

Tempi lunghi

Bolloré, presidente e co-Ceo del Gruppo Bolloré e presidente e azionista di maggioranza del colosso dei media Vivendi che ha il 24,9% di Telecom Italia ed è protagonista in queste settimane di un aggressivo pressing su Mediaset, ha investito 2 miliardi di euro nello sviluppo tecnologico di Blue Solutions e spera che gli investitori vorranno essere pazienti, come in ogni business nuovo che esige visione di lungo periodo - non da ultimo perché le batterie Lmp durano molto e questo va bene per il cliente e un po' meno per il produttore, che fatica a raggiungere larghi volumi di vendita. Il ceo Alix assicura che Blue Solutions continuerà ad essere un “un punto di riferimento nel car-sharing" ed è al lavoro con i costruttori d'auto su veicoli che potranno ospitare la nuova versione, migliorata, della batteria.

Tag

Batteria  · Blue Solutions  · Bolloré  · Torino  · 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Il car sharing di Bolloré entra in servizio nella città della Mole: 70 auto 100% elettriche, 23 stazioni di ricarica e costi da 0,14 cent al minuto. Per prenotarlo serve un'app