Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 18:37

A Montecarlo si è aperto il Mondiale WRC.

Marco Perugini ·

È partito da Montecarlo il 45° Mondiale Rally WRC. Mai come quest’anno è difficile fare pronostici, sia per il titolo piloti che per quello costruttori: tanti gli elementi di novità. Sono cambiati i regolamenti, che prevedono vetture più leggere di 25 chilogrammi, potenze aumentate fino a 380 cavalli e ali posteriori maggiorate per favorire grip, spettacolo e velocità. Nuovi anche i marchi protagonisti, con l’uscita di scena della Volkswagen dominatrice delle ultime quattro stagioni e il ritorno di Toyota con Yaris dopo 17 anni di assenza dalla massima serie. Potenziati la presenza Hyundai su i20 Coupè, gli investimenti di Citroën su C3 e gli sforzi del team M-Sport su Ford Fiesta. Sorprese anche nei team, con il quattro volte campione del mondo Sebastien Ogier ora al volante di Ford Fiesta, Jari-Matti Latvala su Toyota Yaris e Andreas Mikkelsen a rilanciare la Skoda Fabia. Hyundai conferma il trio Sordo-Paddon-Neuville.

Novità in calendario

La gara di Montecarlo apre la stagione che prevede 13 gare tra Europa, Sud America ed Australia, con la novità di una tappa sull’asfalto francese, inserita tra i due rally su terra in Messico ed Argentina. Confermato l’appuntamento italiano in Sardegna, dal 9 all’11 giugno, con partenza da Olbia, prove anche in Gallura e quartier generale ad Alghero. Chiusura il 19 novembre sulla terra australiana di Coffs Harbour.
Otto le gare su sterrato (Messico, Argentina, Portogallo, Italia, Polonia, Finlandia, Gran Bretagna e Australia), due su asfalto (Francia e Germania), una su neve (Svezia) e due “miste” (neve-asfalto a Montecarlo, sterrato-asfalto in Spagna).

Dieci equipaggi italiani al via

Tanti i piloti e i navigatori con bandiera tricolore sulla pedana della prima gara della stagione: tra le GT da rally spiccano i nomi di Fabio Andolfi e Manuel Fenoli dell’ACI Team Italia su Abarth 124, a sottolineare con un’accoppiata tutta italiana l’impegno della federazione sportiva ACI con il marchio FCA a supporto delle giovani leve dell’automobilismo nazionale. Nella stessa categoria e con identica vettura troviamo anche Gabriele Noberasco affiancato da Daniele Michi.
Nel WRC2 protagonisti Crugnola-Ferrara e Basso-Scattolin, entrambi su Ford Fiesta, mentre in WRC3 gareggiano Brazzoli-Barone su Peugeot 208 e Panzani-Grilli su Renault Clio RS. In R2 troviamo altri quattro equipaggi con i nostri colori, tutti su Peugeot 208.

Lo show è su Fox Sports e Red Bull tv

Le imprese di Ogier&Co. sono trasmesse da Fox Sports, sul canale 204 della piattaforma satellitare Sky, con i commenti di Andrea Crugnola, Gabriele Cogni e Marco Giordo. Lo spettacolo va anche in streaming su Red Bull tv in lingua inglese, disponibile online e tramite app.

Overture tragica

Ieri si sono svolte le prime due speciali di apertura del Rally di Montecarlo. La prima è stata annullata in seguito al tragico incidente di Paddon, che in un “lungo” sul ghiaccio ha incolpevolmente travolto uno spettatore spagnolo, posizionato in modo sciagurato ai lati del tracciato. Il ragazzo è deceduto in ospedale per la gravità delle ferite riportate nello schianto, mentre l’equipaggio della Hyundai è rimasto illeso ma si è ritirato in segno di lutto.
Nella seconda prova speciale in notturna, i piloti hanno offerto 15 minuti di intense emozioni agli appassionati, sfidando il buio, la neve e l’asfalto ghiacciato. Il miglior tempo lo ha registrato Thierry Neville su Hyundai i20, seguito a 7,8 secondi da Sebastien Ogier su Ford Fiesta. Con 15 secondi di distacco il finlandese Hanninen su Toyota Yaris e l’inglese Meeke su Citroën C3. Ventiquattresimo posto per l’equipaggio di ACI Team Italia, Andolfi-Fenoli su Abarth 124, al secondo posto tra le R-GT.

Il programma del week end

Oggi è in programma la seconda tappa (Gap-Gap) con 160,8 chilometri cronometrati suddivisi in 6 speciali: Agnieres en Devoluy (24,6 km), Aspres les Corps (38,9 km) e St. Leger les Melezes (16,8 km), con due passaggi. Sabato 21 lo show prosegue con la terza tappa Gap-Monaco, lunga 121,3 km cronometrati, con le speciali di Lardier et Valenca (31,1 km) e La Batie Monsaleon (16,7 km), ripetute due volte, a cui si aggiunge a fine giornata la prova di Bayons (25,4 km). Domenica 22 la tappa finale di soli 53,7 km cronometrati, con i doppi passaggi a Luceram (5,5 km), La Bollene Vesuvie-Peira Cava (21,3 km) e nello storico crono del Turini.

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