Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 17:12

L'idrogeno ha fatto 13.

Paolo Borgognone ·

L'industria automobilistica -  e non solo - si mobilita per velocizzare e accrescere la diffusione dei veicoli a idrogeno, garantendo un'impennata negli investimenti sia sul versante della tecnologia sia delle infrastrutture. 

Annuncio a Davos

L'annuncio della nascita del cosiddetto "Hydrogen Council" - organismo formato da alcune delle maggiori Case automobilistiche del mondo come Daimler, Bmw, Toyota, Honda e Hyundai e da grandi aziende non direttamente impegnate nella costruzione di veicoli, come Shell,  Air Liquide, Linde Group e Total - è stato dato a Davos, a margine dell' annuale incontro del "World Economic Forum". Obiettivo dichiarato dell'accordo è favorire la diffusione di questo tipo di veicoli, in linea con gli impegni già presi da molte delle compagnie coinvolte in occasione dell'accordo di Parigi 2015 sulla lotta all'inquinamento atmosferico. 

Più investimenti 

Le aziende dell'Hydrogen Council hanno "promesso" di aumentare la quota di investimenti nel settore, che oggi ammonta a un miliardo e mezzo di dollari l'anno, fino a un totale di dieci miliardi di dollari nel prossimo quinquennio. Per i promotori dell'iniziativa sarà fondamentale agire anche nei confronti dei governi, affinché accelerino gli investimenti dal punto di vista infrastrutturale. Secondo le compagnie, infatti, le auto ad idrogeno sono la vera risposta al problema mondiale del cambiamento climatico: "giocheranno un ruolo chiave nella transizione verso una mobilità più pulita e a basse emissioni". 

Troppo poco idrogeno

Gli stessi promotori del Council partono dal riconoscimento che ad oggi il settore dell'idrogeno per autotrazione è poco o punto sviluppato. Negli Stati Uniti, per esempio, solo Toyota con la Mirai propone un veicolo al pubblico. Inoltre, si fa notare, in tutti gli States esistono soltanto 33 stazioni di rifornimento di idrogeno aperte al pubblico. Trenta di queste sono in California. Altri tre Stati, Connecticut, Massachusets e North Carolina hanno una stazione di ricarica a testa. Sempre in America sono già attive invece 15.000 stazioni e 40.000 punti di ricarica per le auto elettriche.

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