Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 04:10

Le Parisien accusa Citroën.

Redazione ·

Nuove ombre si addensano sull'industria automobilistica europea. Questa volta i dubbi potrebbero riguardare il Gruppo Psa. Secondo il quotidiano popolare Le Parisien, tutto scaturirebbe da uno studio effettuato da Jrc (Joint Research Center), di cui il giornale sostiene avere copia. Il Jrc è un laboratorio scientifico collegato alla Commissione europea che ha eseguito test su strada e in laboratorio su una Citroën C4 Cactus.

Prove in strada

In una situazione di guida reale, durante un test sulle strada italiane e spagnole, la Citroën C4 Cactus BlueHDi 100 prese in esame, avrebbe prodotto 585 mg di NOx, ossidi di azoto e le loro miscele, per chilometro. Un numero spropositato se consideriamo la soglia massima di 80 mg/km, necessaria per poter ottenere la classificazione come Euro 6.

Test in laboratorio

Anche i test in laboratorio avrebbero confermato l'esistenza di anomalie nelle emissioni e nei consumi, anche se non sarebbe stato rilevato nessun software illegale. Quando le temperature rientrano negli standard entro i quali si eseguono i test (tra i 17 e i 23 gradi), la Citroën Cactus non ha fatto riscontrare problemi. Ma a temperature diverse, il sistema di anti inquinamento non funzionerebbe. A 10 gradi le emissioni di ossidi di azoto raggiungono i 133,8 mg/km e a 30 gradi i 281,9 mg/km. Più di tre volte la soglia.

Niente inganni

Sempre secondo il quotidiano parigino, i piani alti di Psa si starebbero già muovendo. Il vice presidente del gruppo, Christian Chapelle chiederà spiegazioni e chiarimenti su questo documento prodotto da Jrc. In una nota Psa ha fatto sapere:"Non ci sono a bordo dei nostri veicoli strumenti che permettono di modificare i risultati di un test".

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