Ultimo aggiornamento  19 agosto 2019 23:03

Prova Sandero Stepway, si cambia.

Andrea Cauli ·

È l'ora del restyling della vettura del segmento B a marchio rumeno che fa parte del gruppo Renault. Nuovo il design interno ed esterno, nuovi gli equipaggiamenti, nuovo propulsore a benzina, mentre i prezzi rimangono invariati. In Italia oltre il 40% delle vendite Dacia è rappresentato dalla Sandero e la versione Stepway copre il 70% del totale. Da quando il marchio è arrivato in Italia, 10 anni fa, ha venduto complessivamente 280.000 vetture, e sul mercato italiano, secondo dopo quello francese, è cresciuto dell'11,6% nel 2016.


L’innovazione

La principale novità della gamma Sandero non è inspiegabilmente disponibile per la Stepway. Si tratta del nuovo propulsore a benzina 3 cilindri, 1.000 di cilindrata, 75 cavalli, con una riduzione dichiarata di emissioni di anidride carbonica e di consumi del 10% rispetto al 1.200 che va a sostituire. Migliorati sulla Stepway e sul resto della gamma i dispositivi di assistenza alla guida tra cui la retrocamera (optional o di serie a seconda del livello di equipaggiamento) e l’assistenza alle partenze in salita, sempre di serie. 

Il dettaglio

Ora il design della versione Stepway è più moderno, grazie anche al frontale associato alla nuova firma luminosa, ai toni neri del paraurti e ai rettangoli cromati della calandra, che rendono la vettura molto più simile alla sorella maggiore Duster. Il look diventa più "robusto" in virtù della maggiore altezza da terra e delle protezioni sottoscocca anteriore e posteriore in cromo satinato. Stesso materiale utilizzato all’interno per il profilo centrale del volante, gli aeratori, il contagiri, il frontale centrale, la leva del cambio e le maniglie delle portiere. Nuovo anche il volante a quattro razze in pelle così come i sedili in tessuto a maglia 3D con impunture dal rilievo più corposo.

La praticità

La nuova Sandero Stepway dispone di serie del climatizzatore manuale, del sistema multimediale Media Nav Evolution (navigatore schermo touch screen 7’’, radio, Bluetooth, prese Aux-in, USB, comandi al volante), del cruise control e del radar parking posteriore. Più pratici i comandi degli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori che sono stati spostati nei pannelli delle porte, le plastiche sono piacevoli al tatto anche se di aspetto economico, buona l’offerta dei vani portaoggetti all’interno dell’abitacolo, (quello di fronte al passeggero dotato di illuminazione). Cinque i posti a disposizione (sul divano posteriore in tre non c'è però molto spazio), invariata la capacità del vano portabagagli: 320 litri nella configurazione a 5 posti e 1.200 litri con il sedile posteriore ripiegato.

La strada

L’abbiamo guidata a Napoli con il 1.5 dCi 90 cavalli S&S dotata del cambio automatico Easy-R a 6 rapporti in un percorso prettamente cittadino. La prima impressione? Pratica ed agile nel traffico grazie alla coppia del motore, mentre lo sterzo ha una impostazione prettamente turistica. Buono il comfort di marcia, grazie al lavoro delle sospensioni (che però soffrono sui fondi particolarmente sconnessi), bene la funzione Start&Stop (anche se avremmo preferito un inserimento più dolce), così come il cambio automatico (assolutamente necessario in città), ma con innesti a volte davvero troppo lenti. Il punto forte della Sandero rimane il prezzo di vendita.

Le concorrenti

Kia Rio, Ford B-Max 

La carta d’identità

Dimensioni  in millimetri
Lunghezza4089
Larghezza1761
Altezza1615
Motore1.5 dCI 90CV
Consumi3,8 litri x 100 km (su ciclo combinato) 
Emissioni CO2da 98 grammi/km
Prezzoda 12.950 euro 

Tag

Dacia  · Sandero Stepway  · 

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