Ultimo aggiornamento  23 maggio 2019 01:34

Microsoft, l'auto nella nuvola.

Patrizia Licata ·

Per i gruppi dell'informatica il futuro dell'automotive è molto più che la guida autonoma, destinata probabilmente a restare un'innovazione "per pochi" ancora per diversi anni. Sono invece le "data-driven cars", i veicoli in cui i dati sono la vera benzina, a rappresentare per i mondo del business il futuro immediato. Anzi, il presente.

Il software alla guida

L'automobile è già oggi, in larga misura, fatta di software capaci di catturare informazioni e inviarle verso altre macchine o altri sistemi informatici. Le "data-driven cars" sono dunque oggetti connessi. Immettono in rete grandi quantità di dati, da utilizzare per una molteplicità di scopi, tra cui - ma non solo - rendere la circolazione più fluida e sicura, fornire al conducente indicazioni sul percorso ottimale permettendo di risparmiare tempo e carburante, offrire alle amministrazioni cittadine strumenti per la pianificazione della viabilità. Non stupisce che colossi come Microsoft vedano nel software e nel cloud, applicati al settore automotive, un segmento di crescita rilevante per il loro business.

La versione di Microsoft

Microsoft ha sviluppato da anni una sua piattaforma per il cloud, Azure, ma al Ces di Las Vegas ha annunciato la versione dedicata al settore automotive, la Microsoft Connected Vehicle Platform. Si tratta di una piattaforma basata sul cloud di Microsoft dove finiscono enormi volumi di dati raccolti dai sensori e altri sistemi usati dalle auto connesse e arricchita di strumenti con cui gli automakers possono sfruttare i dati per creare applicazioni di manutenzione predittiva, produttività in-auto, navigazione avanzata, guida autonoma e, in generale, "esperienze di guida connessa personalizzate".

Come i mattoncini Lego

Microsoft Connected Vehicle Platform, ovviamente, può integrare tutti i servizi intelligenti di Microsoft - dall'assistente virtuale Cortana alla suite per la produttività Office 365 fino a Skype for Business - portandoli in macchina. Doug Seven, principal program manager di Microsoft Azure IoT-Things That Move, la suite di Azure dedicata alle "cose connesse", descrive la piattaforma per i produttori di automobili come i mattoncini Lego: ogni costruttore può assemblare i pezzi che desidera per portare nelle sue auto le applicazioni che preferisce. E che gli permettono anche di differenziarsi dalla concorrenza.

Cortana programma

Che cosa può fare la data-driven car per noi in concreto? Ecco un esempio da Microsoft: l'assistente digitale Cortana guarderà la nostra agenda e ci indicherà a che ora uscire di casa con la macchina per andare alla riunione in ufficio. Calcolerà l'orario in base al percorso e alle condizioni del traffico. Se poi il traffico si rivela più congestionato del previsto, Cortana dall'auto ci organizzerà una conference call ottimizzando la rotta per portarci su strade dove la ricezione del segnale mobile è migliore. Noi siamo al volante e il software decide e organizza per noi, eliminando ogni distrazione.

Città più smart 

La velocità dell'elaborazione software basata sull'accesso in tempo reale a grandi quantità di dati rende anche le città più smart, perché le informazioni raccolte dalle automobili e dall'infrastruttura viaria possono essere usate per organizzare al meglio la viabilità, sia con modifiche temporanee (la chiusura di una strada per un oggetto caduto o una voragine) sia con strategie di medio-lungo termine (tempi diversi per i semafori o l'ampliamento di una carreggiata). Potremo anche ricevere informazioni sui parcheggi disponibili in strada o nei garage pubblici, o sugli orari delle corse della metropolitana se accediamo ai parcheggi di scambio. Per le applicazioni dei Big data il limite è solo la fantasia.

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