Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 21:06

Mercato 2016, in Italia piace compatta.

Enrico Artifoni ·

La buona performance del mercato italiano dell’auto nel 2016 (+15,8%) si deve soprattutto al forte incremento (+25,7%) delle vendite di vetture compatte, cioè del segmento C. Le più amate dagli automobilisti italiani rimangono le utilitarie (segmento B), con volumi comunque in crescita (+ 8,5% rispetto al 2015) e una quota in lieve calo ma pur sempre vicina al 40%. Le compatte però, l’anno scorso hanno ridotto di molto il distacco: superando di slancio il traguardo del mezzo milione di immatricolazioni (per l’esattezza 570mila, oltre 120mila in più rispetto al 2015), sono tornate ai volumi pre-crisi del 2008 e in termini di quota hanno conquistato quasi un terzo delle vendite (cinque punti in più rispetto a dieci anni fa).

Merito delle flotte

Due le chiavi di questa crescita: la moda dei suv - crossover, che risultano particolarmente attraenti per varietà e qualità dell’offerta proprio sulle misure (fra i 4,3 e i 4,6 metri di lunghezza) del segmento C, e per ragioni fiscali, la forte anticipazione degli acquisti da parte delle società, che alle piccole preferiscono le auto di dimensioni maggiori.

Volkswagen Golf, la regina

Il primato della categoria è ancora suo: la Volkswagen Golf. Ma per la prima volta dal 2008 (l’anno in cui detronizzò la Ford Focus) solo per un soffio, con 47.217 immatricolazioni che valgono un incremento del 6,2% nel 2016. Cioè molto meno della crescita media del segmento e dell’intero mercato nel nostro Paese. Nelle varie declinazioni di carrozzeria, la compatta tedesca rimane – e di gran lunga - il modello più venduto nel segmento C e anche in assoluto in Europa, con oltre 415mila consegne nei primi dieci mesi dello scorso anno che attestano però un calo delle vendite dell’8,2%, a cui probabilmente non è del tutto estraneo il Dieselgate di casa Volkswagen.

Fca in gran spolvero

A rimettere in discussione il primato della Golf in Italia è stata la Fiat 500X, ancora in piena ascesa nelle vendite a quasi due anni dal lancio: dalle 32.587 immatricolazioni del 2015 il crossover torinese è salito a 46.233 unità (un eloquente +41,9%) e si è fatto valere anche nel resto d’Europa, con oltre 90mila consegne nei primi dieci mesi del 2016 (+57% e ingresso al 41esimo posto nella classifica dei 50 modelli più venduti). Completa il podio la cugina Jeep Renegade, accreditata anch’essa con oltre 34mila unità di un incremento vicino al 50%.

Il successo della Fiat Tipo

Nel segmento C è ormai sfida in campo aperto fra le vetture dall’architettura tradizionale (berline e station wagon) e quelle a ruote e guida alta (cioè i suv - crossover). La conferma arriva, oltreché dai modelli già citati, dalla presenza nella top ten delle vendite della Fiat Tipo (quarta con 31.569 unità al suo primo anno pieno di commercializzazione), dell’Alfa Giulietta (sesta) e della Peugeot 308 (nona) da un lato. E di Nissan Qashqai, Hyundai Tucson e Dacia Duster (rispettivamente quinta, settima e ottava) dall’altro. L’Audi A3 al decimo posto, inoltre, sancisce anche per le “premium” di questa taglia la scalata delle classifiche.

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