Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 16:58

Giappone, bellezza in mostra.

Roberto Sposini ·

Lancia Lambda serie VII, Rolls-Royce 25/30HP Sports Saloon, Fiat Siata 500 Pescara, la Panhard Gilco Colli “Disco Volante” del 1952 trionfatrice di tante Mille Miglia, una Bizzarrini Iso Grifo del ’66, una Osca MT4 1500 del ’54, Ferrari 250GT TDF, Maserati 3500 GT… Ventidue in tutto le auto iscritte al primo Concorso d'Eleganza di Kyoto, tutte di grande charme e di altissima qualità.

Italian style sugli scudi

Nell’antica capitale giapponese forse l’atmosfera non sarà stata quella di Pebble Beach, considerato il più importante concorso a livello mondiale dedicato alle auto classiche, di Spa-Francorchamps, di Baden Baden o Villa d'Este. Ma all’evento dedicato alle auto d’epoca di Kyoto, il parterre era di tutto rispetto e per il Made in Italy è stato un vero trionfo. Non solo per la scelta degli organizzatori di scrivere in italiano il nome del concorso, evidentemente ispirato proprio a Villa d’Este. Ma anche e soprattutto perché a vincere la prima edizione dell’evento organizzato dal collezionista e artista giapponese Hidemoto Kimura, è stata la “coppia” italiana formata dall'Alfa Romeo 6C 2500 SS Bertone - esemplare disegnato da Mario Revelli di Beaumont nel 1942 e più volte premiato con la Coppa d'Oro a Villa d'Este e Primo di Classe in America a Pebble Beach - e dal noto collezionista (e proprietario dell’auto) Corrado Lopresto, architetto e imprenditore milanese.

Patrimonio dell'umanità

La cornice scelta per la prima edizione del Concorso d'Eleganza Kyoto 2016 è stata quella del palazzo Ninomaru, parte del secentesco castello Nijo, patrimonio dell'umanità Unesco. L'evento si è svolto in concomitanza con l’Artistic Cars at the World Heritage, esposizione “di contorno” con una trentina di auto fuori gara, soprattutto young timer costruite dal 1970 al Duemila, che ha visto anche in questo caso una grandissima presenza di modelli italiani, alcuni fra i più apprezzati dai collezionisti giapponesi. Sul podio del Concorso, come anticipato, un pezzo importante della collezione Lopresto, che dal 2001 raccoglie successi in tutto il mondo e che all’ultimo concorso di Villa d'Este ha di nuovo trionfato con un altro pezzo di altissimo valore, l'Alfa Romeo SZ Coda Tronca prototipo, premiata per lo straordinario restauro conservativo.

Trionfo popolare

Ma se Corrado Lopresto e la sua Alfa Romeo 6C 2500 SS Bertone hanno letteralmente stregato gli appassionati del Sol Levante, portandosi a casa il Best of show, la scelta della giuria popolare è caduta su un’altra italiana di pregio, la Bizzarrini Iso Grifo A3C Corsa del 1966, sviluppata da Giotto Bizzarrini e realizzata in soli due esemplari. Fra le auto premiate, altre italiane celebri come la Maserati 3500 GT del ’62 color champagne appartenuta a Liz Taylor e la Maserati A6G 2000 Vignale del ’51 premiata come migliore auto chiusa del dopoguerra. Riconoscimenti di classe anche alla Delahaye Type 178 Chapron del 1953, alla Rolls Royce 25/30 HP Sports Salon del '37 e a un’altra italiana illustre, la Lancia Lambda Tipo 221 Casaro costruita nel 1928.

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