Ultimo aggiornamento  23 agosto 2019 15:54

La Fiat Punto scende dal podio.

Enrico Artifoni ·

Dieci anni fa le auto di segmento B, cioè le classiche due volumi a tre/cinque porte sui quattro metri di lunghezza più i modelli di nicchia, valevano il 41% del mercato italiano dell’auto. Nel 2015 pesavano ancora per oltre il 40% delle vendite e solo nell’ultimo anno hanno perso qualche punto, attestandosi nei primi 11 mesi del 2016 al 37,7%. Ma si tratta di un’oscillazione fisiologica, dettata in particolare dall’assenza nel periodo di novità di rilievo e, per ragioni fiscali, dalla forte anticipazione degli acquisti da parte delle società, le cui preferenze vanno a vetture di dimensioni maggiori.

Volumi aumentati

I volumi sono comunque aumentati (dell’8,8% nei primi 11 mesi, con 647.985 unità e una proiezione attorno alle 700mila per l’intero anno) seppure un po’ meno della media del mercato. In attesa del debutto, nel corso del 2017, della nuova generazione di diverse protagoniste di un segmento che si conferma stabile anche nella classifica di vendita per modelli, con nove conferme nella top ten rispetto a dieci anni fa.

La nuova regina

La novità di maggior rilievo è il cambio al vertice della categoria. Il 2016 segna infatti la conclusione del lungo e glorioso regno della Fiat Punto: con 42.573 immatricolazioni nei primi undici mesi (-23,7%) l’utilitaria Fiat ormai a fine carriera perde il primo posto e scende anche dal podio. Il primato delle vendite in Italia però rimane in famiglia Fiat Chrysler: la nuova regina è la Lancia Ypsilon, che ha fatto registrare 61.326 consegne (un apprezzabile +18,8%) nei primi undici mesi, con la previsione di 65mila nell’arco dell’intero anno. Al secondo posto, con oltre 51 mila unità da gennaio a novembre (+6%) si piazza un’altra rappresentante di casa Fiat: la 500L è anche l’unico modello non convenzionale per architettura (monovolume) e dimensioni (4,2 metri di lunghezza) nella top ten del segmento B.

Renault Clio, la straniera 

Sul terzo gradino del podio delle piccole sale la Renault Clio, a cui il recente aggiornamento, quattro anni dopo il lancio dell’attuale generazione, ha certamente giovato. Mettendo nel conto anche i risultati di vendita della Sporter, cioè la variante familiare, le 45.919 unità immatricolate nel nostro Paese nei primi undici mesi (+14%) fanno prevedere un totale di circa 50mila per l’intero anno. Circa 5 mila in più rispetto a Ford Fiesta e Volkswagen Polo, entrambe ormai prossime al cambio di generazione, che si sono giocate in volata la conquista della quinta e della sesta piazza.

A posizioni invertite, con la Polo in testa davanti a Fiesta e Clio poco sopra le 250mila unità nei primi dieci mesi del 2016, è cominciato invece lo sprint per il primo posto nel segmento B e per il secondo assoluto in Europa. Ai piedi del podio europeo ma non lontano, con oltre 200mila unità vendute nello stesso periodo, ecco altre due best seller, la Opel Corsa e la Peugeot 208, che ritroviamo nella top ten delle vendite in Italia: in decima posizione la tedesca e in ottava la francese, l’una con 28.530 consegne (+7,9%) nei primi undici mesi e l’altra con 32.172 (un ottimo +21,6%).

Gli altri risultati

Con buoni risultati si chiude anche il 2016 della Toyota Yaris (+10,6% nei primi undici mesi con oltre 33mila unità) e della Citroën C3 (+15,3% con quasi 30mila immatricolazioni, da attribuire quasi per intero al vecchio modello, poiché il nuovo ha esordito nelle concessionarie solo a metà novembre). E le altre? Tutte insieme, con 242.355 immatricolazioni (+10,4%) nei primi undici mesi del 2016 hanno fatto meglio della media del segmento, grazie fra l’altro al positivo debutto nella categoria delle piccole di diversi crossover.

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