Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 04:24

Waymo e Honda, prove di alleanza.

Patrizia Licata ·

È appena nata e già ha il suo secondo cliente: parliamo di Waymo, la nuova società in cui sono confluiti i progetti per la self-driving Car di Google, che dopo aver portato in casa l'accordo firmato nel maggio scorso con Fiat Chrysler per la sperimentazione a bordo di 100 Chrysler Pacifica, ora tratta con Honda Motor. È stato il costruttore giapponese a svelare di aver avviato degli incontri con i vertici di Waymo per capire se sarà possibile integrare la tecnologia per auto autonome sviluppata da Google nei modelli Honda.

In nome della tecnologia

Si tratta per ora di accordi relativi alla ricerca tecnologica, non per la produzione di veicoli: Honda potrebbe integrare nelle sue auto soluzioni messe a punto da Google in ambiti quali software di gestione, sensori, piattaforme di calcolo. Honda potrebbe anche fornire a Waymo automobili da utilizzare per i test su strada: le vetture andrebbero ad aggiungersi alla flotta di Waymo in circolazione in quattro aree metropolitane degli Stati Uniti e che già include Lexus RX 450h e, da inizio 2017, i minivan ibridi Chrysler Pacifica di Fca.

Più veloci sul mercato

La nascita di Waymo conferma l'impegno di Google per lo sviluppo delle auto senza conducente ma lo sposta sul software. L'obiettivo è rendere la tecnologia per la guida autonoma sempre più funzionale, sicura e accessibile e, soprattutto, più velocemente pronta per il mercato. Le trattative in corso con Honda sono la dimostrazione che Waymo vuole concentrarsi sul sistema informatico dei veicoli a guida autonoma, ma non intende costruire macchine: ciò richiede più tempo e competenze che vanno oltre lo sviluppo software.

Il colosso di Mountain View apre convinta le porte ai costruttori di auto per portare a casa alleanze che le permettono di equipaggiare i veicoli costruiti da altri con la sua tecnologia e avviare rapidamente sia i test su strada che la commercializzazione. “Per aziende hi tech come Apple e Google ha molto più senso fornire la tecnologia che entrare nel business dei costruttori di automobili, che richiede enormi capitali ed è anche fortemente regolato", nota Michelle Krebs, analista di Autotrader del gruppo Cox Automotive.

Ford e Gm alla finestra

Honda aveva annunciato in passato di voler commercializzare auto self-driving per uso esclusivo in autostrada nel corso del 2020. Questo progetto, ha chiarito ora il costruttore giapponese, va avanti: ma con Waymo, Honda potrebbe esplorare nuovi percorsi tecnologici. Honda ha un suo pacchetto di prodotti software per la guida semi-autonoma chiamato Honda Sensing e laboratori di sviluppo hitech sia in Giappone che in California (l'Honda Silicon Valley Lab). General Motors e Ford, dal canto loro, non hanno mai trovato un accordo con Google per i test sulla guida senza conducente: chissà che ora con Waymo, e sulla scia di Honda ed Fca, non si arrivi a un'intesa anche con le due big americane, finora piuttosto diffidenti nei confronti del gigante hi tech.

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