Ultimo aggiornamento  22 febbraio 2019 11:23

Usa, le auto si parlano. Ma non tutti capiscono.

Flavio Pompetti ·

Da qualche anno ormai tutte le case automobilistiche stanno investendo nel "machine learning", lo studio di software che renderà le macchine intelligenti. Ci si può sorprendere ora se oltre a ragionare, le automobili vogliono anche iniziare a parlare tra di loro?

Comunicazione aperta

Il dipartimento dei trasporti americano ha proposto ieri che tutte le auto costruite a partire da una data molto prossima - probabilmente già nel 2017 - siano in grado di comunicare l’una con l’altra tramite frequenze radio o la banda larga. La conversazione dovrebbe essere limitata, almeno al momento, ad alcuni dati essenziali come la direzione di provenienza e quella di marcia, e la velocità. L’indicazione si ferma qui. Spetterebbe poi ai costruttori decidere cosa fare con l’informazione. Si potrebbe usarla per rallentare artificialmente una vettura in prossimità di un semaforo rosso o di un pedone che attraversa la strada, oppure mandare segnali sonori e visivi al conducente, inducendolo a prendere questa decisione.

Dalla parte di chi guida

L’importante è affiancare sempre di più il pilota con le informazioni che la tecnologia ci permette di accumulare, e usarle per evitare incidenti. Il DOT ha chiesto che chiunque sia interessato si faccia vivo a commentare la proposta nei prossimi due mesi, poi si riserva di decidere. Nelle sue previsioni ci vorrebbero due anni per vedere la metà delle auto vendute negli Usa adeguarsi alla richiesta, e altri e due per contare su un’adesione quasi del 100%.

Troppe regole

Il Competitive Enterprise Institute ha già bollato l’idea come "l’ultimo regalo di Natale" di un’agenzia iperattiva nell’emettere nuovi regolamenti. "È tempo di far pulizia di quelli esistenti – dice Marc Scribner, uno dei membri del think tank conservatore – non di aggiungere altre norme e altri costi per l’industria". Ma, a meno di rinnegare l’intero percorso che porta all’autopilota, il passaggio di un conferimento del diritto di parola alle automobili sembra improrogabile. Sempre che non la usino per criticarci tra di loro, o peggio ancora per mettersi a litigare in mezzo alla strada, si intende.

Ti potrebbe interessare