Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 01:23

Meno morti sulle strade, non basta.

Redazione ·

Si tratta solo di stime preliminari, ma stando ai dati ACI-Istat sugli incidenti, nel primo semestre 2016 le vittime sulle strade italiane sono tornate a scendere: 1.466 in tutto, il 4,7% in meno rispetto al primo semestre del 2015, anno che aveva segnato una brusca risalita dei sinistri mortali in Italia, dopo anni di trend in progressivo calo.

Più auto, meno incidenti 

In generale, da gennaio a giugno scorso, con un totale di 83.549 sinistri, calano gli incidenti con lesioni (-0,8% sul 2015) e il totale dei feriti (118.349, -0,5%). I numeri sono incoraggianti anche considerando l'aumento della mobilità registrato nel semestre: le immatricolazioni di nuove auto sono aumentate di 19 punti percentuali, mentre il traffico autostradale è cresciuto del 3,7%. Ed è proprio sulle autostrade che il calo dell'incidentalità è stato più consistente rispetto al resto della rete: -15%, contro -5% sulle extraurbane e -2% in città.

Obiettivo -50%: Italia in affanno 

I numeri sono particolarmente confortanti se rapportati al passato: rispetto al 2010, il preliminare dei primi sei mesi di quest'anno segna un -25,6% delle vittime e oltre il doppio (-55,4%) se confrontati con il 2001. Nonostante questo, l'Italia è ancora distante dall'obiettivo di Bruxelles che punta per il 2020 a dimezzare i morti sulle strade rispetto al 2010.

Cellulare e velocità: più indisciplinati

La distrazione, dovuta essenzialmente all'uso del telefonino, insieme alla velocità eccessiva restano le infrazioni più ricorrenti, e pericolose, degli automobilisti: dall'inizio dell'anno le contravvenzioni elevate dalla Stradale sono aumentate rispettivamente del 25 e del 22%.

Tag

Aci-Istat  · Cellulare  · Incidenti  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Il dato è definitivo: dopo 14 anni di calo, i morti sulle strade sono tornati a crescere. In forte aumento anche i feriti gravi. Velocità e distrazione le cause principali