Ultimo aggiornamento  14 ottobre 2019 18:16

Ford Fiesta, un futuro dietro le spalle.

Marco Perugini ·

La nuova Ford Fiesta è stata mostrata nella sua nuova linea e caratteristiche tecniche nel quartier generale di Colonia il 29 novembre scorso, mentre il lancio ufficiale è previsto in marzo al prossimo Salone di Ginevra. La Fiesta è un'auto importante per il mercato europeo, giunta alla settima generazione con un futuro dietro le spalle. Grazie a una storia iniziata 40 anni fa, nel 1976, e alla vendita di oltre 17 milioni di esemplari.

Doveva chiamarsi Bravo

"Fiesta è il nome giusto per questa Ford che celebra l’intesa con la casa reale di Spagna”. L’utilitaria dell’Ovale blu più venduta al mondo è battezzata nel 1974 dal presidente Henry Ford II, nipote del fondatore, che rinomina il progetto etichettato “Bobcat” e boccia l’ipotesi “Bravo” formulata del marketing, lasciandola 33 anni più tardi a Fiat. Il progetto prende forma due anni più tardi con un’auto ricercata e anticonformista, che strizza l’occhio alle donne e piace agli uomini. Tra le proposte di vari centri stile europei ed americani viene scelta quella della Ghia di Torino, a firma dei designer Tom Tjaarda e Paolo Martin. Quest’ultimo confessa poi il ricorso al pianale di una Fiat 127, comprata in segreto, per accelerare lo sviluppo del prototipo.

Nasce in Spagna

Per la produzione della Fiesta viene costruito nel 1976 uno stabilimento di 2,7 milioni di metri quadrati a Valencia, con l’assenso di Re Juan Carlos. La prima serie è antagonista di Fiat 127, Opel Kadett, Peugeot 104, Renault 5 e Volkswagen Polo, al prezzo competitivo di 2.712.000 lire: l’aerodinamica, il peso ridotto a 700 chilogrammi e la lunghezza di soli 357 centimetri permettono alla Fiesta di distinguersi. La sicurezza è sviluppata con crash-test al computer prima ancora che in laboratorio e porta all’adozione di pellicole antirottura sui finestrini e cinture di sicurezza autobloccanti. I motori, tutti a benzina, variano dal 957 centimetri cubici di 45 cavalli fino al 1.300 di 65 cv. In risposta alla crisi petrolifera, l’imperativo è il massimo risparmio di carburante: il 1.0 consuma 7,9 litri per 100 chilometri in città con una velocità di 137 km/h e un’accelerazione 0-100 km/h in 17,6 secondi.

Sul set di 007

L’auto si vende bene anche negli Stati Uniti ed è utilizzata perfino nella produzione del film “007 La spia che mi amava”. Fiesta non sfigura alla sua prima partecipazione al Rally di Montecarlo nel 1977. L’esperienza vale come laboratorio per la versione sportiva XR2 spinta dal 1.600 da 83 cavalli, presentata nel 1981 con il restyling dell’intera gamma. Il successo di Fiesta tra il pubblico femminile arriva pure nello sport, con la Ford Fiesta Ladies Cup che avvicina tante donne alla pista dal 1982 al 1989.

RS Turbo in risposta a una canzone

La seconda serie porta nel 1983 il cambio manuale a cinque marce su tutta la gamma, il primo diesel da 1.600 centimetri cubici e il 1.3 a benzina verde. Quest’ultimo anticipa di 4 anni l’obbligo del catalizzatore e l’addio 10 anni dopo alla benzina con piombo. Nel 1989 arrivano con la terza serie le 5 porte e l’anno successivo la gamma si integra al top con la RS Turbo, spinta da un 1.6 a benzina capace di 133 cavalli e una velocità massima di 212 chilometri orari: un’iniezione di adrenalina in risposta alla canzone “Car Song”, in cui il gruppo inglese Elastica prende in giro Fiesta per il carattere tranquillo.

La quarta serie dal look più curvilineo nel 1996 fa di Fiesta una delle prime utilitarie con doppio airbag di serie e ABS optional su tutta la gamma. Nel 2002 la quinta serie, con un design ispirato alla sorella maggiore Ford Focus e ancora più sicurezza con l’introduzione degli airbag laterali. Le cinque stelle Euro NCAP arrivano con la sesta serie del 2008, completa di Esp, 6 airbag, controllo di trazione e sistema Ebd di ripartizione della frenata. Il restyling di cinque anni più tardi ci porta il modello oggi in commercio. 

Anche Valentino Rossi al volante

La produzione viene estesa nel tempo da Valencia a Colonia oltreché in Cina, Thailandia e Messico, con un affinamento dei processi industriali: oggi servono 13 ore per produrre una Fiesta contro le 18 di dieci anni fa. La settima generazione la costruiranno però solo a Colonia, secondo i raccordi raggiunti per ora con il sindacato tedesco.

Fiesta è sinonimo di successo anche nello sport, soprattutto nel mondiale Wrc e nel rallycross. Gli appassionati la ricordano pure tra le mani di Valentino Rossi nelle ultime edizioni del Monza Rally Show, coronate quest’anno dalla conquista del gradino più alto del podio.

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