Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 19:32

Vanguard Roadster, Manhattan.

Antonio Vitillo ·

La Vanguard Roadster è una moto estrosa e sorprendente che nasce a Brooklyn. Primo esemplare di una serie marchiata FXE Industries, la Roadster sarà seguita dai modelli Cruiser e Racer. A dirlo sono i fondatori dell’ambiziosa azienda newyorkese, il cui acronimo corrisponde alle iniziali dei loro nomi, cioè il Ceo, Francois-Xavier Terny ed il progettista Edward Jacobs, personaggi con una grossa esperienza professionale in Confederate, altro suggestivo brand motociclistico statunitense. 

La Roadster è in esposizione dal 9 dicembre a Manhattan, al New York City Motorcycle. Il cuore della Vanguard Roadster è indubbiamente il motore S&S Cycle di 1917 centimetri cubici, laddove i quattro tubi posti ai suoi angoli, oltre a fasciare esteticamente la struttura del bicilindrico a V di 56°, uniscono il basamento ad un monoscocca superiore in alluminio, che fa da fulcro al cannotto di sterzo e porta sella e serbatoio in carbonio di 21 litri.

Gran tecnica

La Roadster quindi, rispettando la scheda tecnica sarebbe “priva di telaio”, o meglio, ha il motore come elemento stressato della ciclistica. Ma non è l’unica stranezza: qualche finestra in plexiglas trasparente mostra l’intimità di alcune parti meccaniche, come le piccole pulegge e la cinghia, che comandano la distribuzione ad aste, o il mono ammortizzatore Ohlins, che è celato fra il basamento ed il forcellone monobraccio; all’interno di quest’ultimo è contenuta la trasmissione finale a cardano. Anche l’impianto di scarico è nascosto nella copertura del carter motore, che è in alluminio, lega metallica della quale sono composte pure le ruote lenticolari di diametro 18 pollici, il manubrio, tutti i comandi e le massicce piastre di sterzo. 

Pesa 250 chili

Nonostante il largo utilizzo di leghe leggere, la Vanguard Roadster pesa 250 chili, non poco. A un peso così rilevante non può che associarsi un impianto frenante importante: è l’italiano Brembo, con pinze ad attacco radiale e dischi di 320 millimetri all’anteriore e 245 sul posteriore. Infine, i fari sono a Led, mentre la strumentazione altro non è che un tablet: fornisce tutte le informazioni di servizio, in più fungendo da specchio retrovisore grazie ad un collegamento con una telecamera posteriore. La Roadster insomma è innovativa con un certa cura artigianale nella costruzione: da qui una tiratura limitata a 200 esemplari e un prezzo non popolare di quasi 30.000 dollari quando sarà commercializzata nel 2018.

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