Ultimo aggiornamento  14 agosto 2020 04:41

Trump: alla Silicon Valley ci penso io.

Paolo Borgognone ·

"Avevamo ricevuto centinaia di richieste di partecipare a questo incontro. Voglio ringraziarvi tutti di essere qui. Non c'è al mondo un gruppo di persone come voi, come quelle riunite oggi in questa stanza con me". Con queste parole il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dato il benvenuto ai grandi nomi dell'innovazione americana, riuniti intorno ad un tavolo per un meeting straordinario che, secondo indiscrezioni, potrebbe diventare un appuntamento fisso trimestrale nel corso del prossimo quadriennio

Affari per tutti 

"Siamo qui per aiutarvi a fare bene. Tutti voi già andate alla grande - ha proseguito Trump - ma il mio governo e io siamo al vostro fianco e faremo di tutto per voi. Non abbiamo una rigida catena di comando. Chiamate me o qualcuno del mio staff e vi risponderemo". L'incontro, organizzato da Peter Thiel, uno dei più stretti collaboratori del neo presidente americano che sedeva alla sua sinistra, e svoltosi nella sala delle conferenze al 25esimo piano della Trump Tower di New York, sulla Quinta Strada, è durato 90 minuti, più del previsto. Alla prima parte è stata ammessa anche la stampa, successivamente il meeting è proseguito a porte chiuse.

Rimbalzo in borsa

Trump ha messo le cose in chiaro, dopo le incertezze derivate da alcune sue uscite durante l'infuocata campagna presidenziale: "Vogliamo aiutarvi a fare affari - sono state le sue parole - e faremo di tutto per avere accordi commerciali convenienti". Il presidente eletto ha anche scherzato sul fatto che non tutti i presenti si fossero schierati dalla sua parte prima delle elezioni: "Siamo orgogliosi del "rimbalzo" della borsa e vogliamo che continui, anzi che diventi ancora più importante. Per questo dovrò piacervi per forza, almeno un poco". In realtà secondo gli osservatori economici americani, il settore hi tech è quello che meno ha risentito degli effetti positivi del "rimbalzo"  a cui si riferiva Trump. L'incontro sarebbe stato organizzato proprio per rassicurare i grandi dell'innovazione sul futuro.

Apertura alla Cina

Nella parte a porte chiuse, sulla quale sono trapelate solo indiscrezioni anonime, Trump avrebbe confermato l'intenzione di favorire gli scambi commerciali con la Cina, uno dei partner fondamentali del settore e si sarebbe espresso in toni concilianti anche sul tema dell'immigrazione, confermando l'intenzione di non interferire con la presenza di "cervelli" di tutto il mondo nell'industria dell'innovazione. Un atteggiamento ben diverso da quello tenuto in campagna elettorale. 

Alcuni presenti 

Intorno al tavolo della Trump Tower sedevano alcuni dei più importanti personaggi del settore, tra cui Elon Musk di Tesla, Timothy Cook di Apple, Sheryl Sandberg di Facebook, Satya Nardella di Microsoft, Jeff Bezos di Amazon, Larry Page di Alphabet-Google, Safra Catz di Oracle, Ginny Rometty di Ibm. All'incontro hanno partecipato anche Ivanka, Eric e Donald Jr- figli del presidente eletto - e Mike Pence, che di Trump sarà il vice alla Casa Bianca. 

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