Ultimo aggiornamento  20 agosto 2019 00:21

Stohr, pilota senza ali.

Redazione ·

Pilota e psicologo o viceversa. Siegfried Stohr racconta il mondo delle corse automobilistiche in modo distaccato e insieme coinvolgente nel suo nuovo libro “Pilota senza ali – Non era la mia Formula Uno”, edito da Fucina e presentato a Roma presso la sede dell'ACI.

Un viaggio di ricordi e riflessioni

Il lettore è accompagnato in un viaggio straordinario fra ricordi e riflessioni che lo portano a vivere il mondo delle corse attraverso le impressioni di un pilota speciale. Siegfried Stohr, che nel 1981 corse in Formula Uno dopo alcuni anni nei kart e nelle cosiddette formule minori, riesce a raccontare cosa passa per la mente di un pilota offrendo al tempo stesso la possibilità di rivivere le emozioni di quell’ambiente.

Pilota con il valore della guida sicura

"Per gli appassionati di motorismo Siegfried Stohr è un modello non soltanto di uomo sportivo, ma anche di pilota capace di trasmettere al pubblico il valore della guida sicura", ha detto Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. "Non si diventa piloti per caso: ogni driver completa un percorso formativo prima di scendere in pista e solo i più bravi, indipendentemente dai trofei conquistati, riescono a tramandare ed a diffondere nel sociale gli insegnamenti ricevuti. L’esperienza di Stohr è quella di un campione al servizio degli altri prima ancora che di se stesso"

"Ci sono solo stato"

“Arrivato in Formula Uno, pensai che era fatta”, scrive Stohr “ma dentro di me dissi che ci avrei corso solo tre anni, non di più. Forse avevo già capito che quella non era la mia Formula Uno, tanto che rimpiangevo l’ambiente caldo e amichevole delle corse che mi avevano portato fino a lì. Oggi penso che in Formula Uno non ho mai corso: ci sono solo stato”.

Passione per la velocità

Da questa considerazione inizia un viaggio speciale tra ricordi, sogni, riflessioni, aneddoti che ci conducono nel mondo di Stohr, nella sua passione per la velocità (e poi per la montagna) nella sua veloce carriera fino all’annata difficile in una F1 lontana dai tempi eroici, ma che mette sempre alla prova un pilota, cioè un uomo, con i suoi limiti, le gioie, le sofferenze, gli entusiasmi, le sconfitte. “Come pilota ho avuto tanto e credo di avere regalato in cambio un po’ di emozioni. Ho scoperto così che se tutto è vanità, è comunque molto bello. Noi non possiamo 'allungare' la nostra vita, ma possiamo però 'allargarla', quando i nostri piccoli orizzonti trovano nuove dimensioni ed il nostro sguardo si posa su nuove opportunità”.

Chi è Stohr

Siegfried Werner Stohr è nato Rimini, il 10 ottobre 1952, da padre tedesco e madre italiana. Dal 1969 al 1971 ha fatto parte della nazionale italiana di kart ai campionati europei e mondiali. A 24 anni ha debuttato alla guida di una monoposto, campione italiano di Formula Italia nel 1977 e di Formula 3 nel 1978, per poi passare in Formula 2 dove ha vinto il Gran Premio di Enna del 1980. Nel 1981 ha partecipato al Campionato Mondiale di Formula Uno alla guida di una Arrows ottenendo come miglior risultato un settimo posto al Gran Premio d'Olanda. Laureatosi in psicologia (indirizzo applicativo) all’università di Padova, dopo il ritiro dalle competizioni gestisce una scuola di guida sicura presso l'autodromo di Misano, tra le prime in assoluto in Italia, oggi una delle più importanti d’Europa. Ha scritto diversi libri: “La mia Formula Uno”, “Per andare più forte”, “Dove soffia sempre il vento - Come diventare piloti di Formula Uno", "La guida sicura - Tecnica, psicologia e filosofia della guida", “Guido Ergo Sum”.

Tag

ACI  · libro  · Siegfried Stohr  · Sticchi Damiani  · 

Ti potrebbe interessare

· di Marco Perugini

Il pilota brasiliano sceglie Monza, come fece Schumacher, per annunciare il ritiro a fine anno. Tifosi e appassionati lo adorano

· di Redazione

Mancano ormai solo poche ore all'appuntamento più amato dagli appassionati di motori. Quello che c'è da sapere per un fine settimana da non perdere