Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 12:13

Con Monica a caccia di smog.

Marina Fanara ·

Si chiama Monica e sta per Monitoraggio cooperativo della qualità dell'aria. Si tratta di un piccolo apparecchio, composto da un multisensore intelligente e da una app per smartphone, in grado di misurare lo smog lungo il percorso, scambiare i dati con altri utenti e indicare itinerari alternativi dove l'aria è più pulita. La tecnologia è stata messa a punto da alcuni ricercatori dell'Enea, l'agenzia nazionale per l'energia e l'ambiente, ed è il primo progetto del programma "citizen science", già diffuso in Usa e Canada: una formula innovativa che punta a coinvolgere la cittadinanza nella ricerca scientifica, attraverso il cosiddetto crowdfunding, una modalità di finanziamento volontario da parte della comunità.

Appello collettivo per l'ambiente

"La ricerca in laboratorio è terminata", ci ha spiegato Salvatore Fiore, ricercatore Enea e coordinatore del progetto, "ora lo smog tracker Monica è pronto per le prove su strada. Per questo dal 18 novembre fino a sabato 17 dicembre raccogliamo i contributi dei cittadini, con la formula del crowdfunding: dobbiamo arrivare almeno a 6.000 euro, quanto occorre per costruire i primi 10 esemplari che servono per avviare i test necessari a verificarne il corretto funzionamento". Per aderire, anche con un versamento minimo di 5 euro, ci si può collegare alla piattaforma eppela.com/monica. L'iniziativa è diffusa attraverso i social Facebook e Twitter.

Qualità dell'aria a portata di mano

Monica è facile da usare: si tratta di una scatolina portatile di 8 centimetri per 12, che si può agganciare a una bici, una moto, una carrozzina o può essere portato lungo un percorso a piedi. In ogni caso, l'apparecchio funziona come un navigatore antismog: localizza e misura la quantità dei principali agenti nocivi, monossido di carbonio, biossido di azoto, ozono, e visualizza, tramite app sul cellulare, i dati aggregati di esposizione agli inquinanti in tempo reale. Inoltre, il sistema disegna sul display una mappa dell'intero percorso con l'indicazione, tratta per tratta, del livello di esposizione e indica eventuali strade alternative più green.

Un laboratorio aperto a tutti

"Basta un piccolo contributo per partecipare a questo importantissimo progetto collettivo a favore dell'ambiente e della salute di tutti", ha sottolineato il coordinatore dell'Enea, "chi aderisce sarà informato di ogni risultato e avrà la possibilità di sperimentare di persona Monica, per diventare così parte attiva della ricerca". "Secondo la nostra timeline", ha concluso Salvatore Fiore, "dovremmo ricevere i prototipi per la prossima primavera, in modo da completare la calibrazione degli strumenti entro il mese di luglio. A questo punto, al massimo per settembre 2017, i sostenitori che se li saranno aggiudicati riceveranno a casa i navigatori e potranno iniziare a provarli". 

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