Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 16:57

Skoda, nel 2016 ha dato i numeri.

Enrico Artifoni ·

Nel gruppo Volkswagen, la marca Skoda è ormai da diversi anni l’esempio di come si possa rilanciare con successo un costruttore di lunga data e con una discreta tradizione che alla fine degli anni ’80 era giunto però al capolinea. La casa ceca non finisce più di stupire: a fine novembre, con un mese di anticipo rispetto al 2015, ha annunciato di aver già superato il traguardo del milione di auto consegnate. E non fa mistero dell’attesa di un ulteriore incremento dei volumi l’anno prossimo, grazie all’esordio del suv Kodiaq e a un importante aggiornamento della berlina Octavia.

Un mondo tutto suo

Low cost, generalista o quasi premium? Skoda è une delle poche marche che sfuggono a una precisa collocazione. Ha una notorietà e una reputazione elevate nei paesi dell’est Europa. Un po’ meno in occidente, dove la preoccupazione dei vertici del gruppo Volkswagen di salvaguardare il ruolo dei brand più blasonati non le ha impedito comunque di guadagnare il crescente favore di una clientela accorta, che considera i suoi modelli un’alternativa di qualità al giusto prezzo. E ha puntato sull’affidabilità delle proprie vetture per guadagnare un posto al sole in Cina, dove è sbarcata qualche anno fa.

Grande è bello 

Da una marca europea che realizza oltre la metà delle sue vendite nel vecchio continente sarebbe logico attendersi i maggiori volumi dalle vetture piccole, come la Citigo e la Fabia, e dalle compatte, come la Rapid. Invece è un modello medio-grande come l’Octavia il più apprezzato dalla clientela: anche nei primi dieci mesi del 2016, con 361.700 unità vendute nelle diverse varianti di carrozzeria. La rinnovata ammiraglia Superb ha fatto registrare quest’anno il maggior incremento, con quasi 115.000 immatricolazioni (+82,5%). Ed è Kodiaq, inedito suv molto più grande dello Yeti, la vettura su cui puntano i vertici della marca ceca per un ulteriore balzo delle vendite a partire dal febbraio prossimo.

Best in Europe

Intanto Skoda si avvia a chiudere il 2016 con risultati che in Europa la pongono come la migliore nell’ambito del gruppo Volkswagen fra le marche non premium, l’unica uscita indenne dal dieselgate, con 555.562 immatricolazioni nei primi dieci mesi (+6,3%) nei Paesi Ue+Efta e una quota di mercato immutata al 4,4%. Anche meglio ha fatto in Italia, con quasi 18 mila immatricolazioni: un +25,4% che vale la conquista dell’1% di quota, qualifica la marca come la più performante nel gruppo dopo Lamborghini e la piazza al secondo posto per incremento percentuale fra le 25 più diffuse, dietro solo a Jeep. Anche nel nostro Paese è Octavia la best seller, con 7.466 immatricolazioni, davanti a Fabia con 6.247.

Punta ai servizi

Il futuro prossimo è Kodiaq ma anche un profondo aggiornamento dell’Octavia, mentre per il lungo termine Skoda ha annunciato, con il piano Strategy 2025 l’intenzione di puntare per crescere ancora sull’elettromobilità e su nuove aree di business, come i servizi di mobilità digitali e la connettività.

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