Ultimo aggiornamento  27 maggio 2019 05:16

Matera, una app per muoversi green.

Marina Fanara ·

Lo scopo è rendere più sostenibili i percorsi casa-scuola e casa-lavoro. Per questo il comune di Matera ha sviluppato, in collaborazione con il comune di Palermo, l'università La Sapienza di Roma, il ministero dell'Ambiente e l'associazione Euromobility, un'apposita applicazione. L'app si chiama "I-Mobility" e consente di conoscere i costi, in termini di spese di trasporto e di emissioni, del proprio itinerario in base al mezzo utilizzato.

Costi e risparmi in tempo reale 

"Questa iniziativa", ha detto il sindaco Raffaello de Ruggeri, "è un passo importante per dare qualità europea alla nostra città". "L'applicazione", ha aggiunto Valeriano Delicio, assessore alla Mobilità, "consentirà ai nostri utenti, in particolare i ragazzi nei tragitti da e per la scuola e i lavoratori sui percorsi casa-lavoro, di valutare, in tempo reale, il risparmio che potrebbero eventualmente ottenere se utilizzassero una modalità meno impattante, come muoversi a piedi, in bicicletta, su un mezzo pubblico o in car pooling piuttosto che in auto". 

Più efficienza ai mezzi pubblici 

I-Mobility è una sperimentazione attraverso la quale l'amministrazione della Città dei Sassi intende coinvolgere almeno 500 cittadini: i dati sui singoli itinerari raccolti tramite l'app serviranno anche per ottenere un quadro realistico sugli spostamenti urbani e studiare le soluzioni più sostenibili adeguate alle esigenze di tutti. "Il Comune", ha sottolineato Sergio Galante, mobility manager della città lucana, "è da tempo impegnato in politiche di mobilità sostenibile, anche in collaborazione con Miccolis, azienda di trasporto pubblico locale. Uno degli obiettivi del progetto, infatti, è proprio rendere più efficiente possibile il trasporto di persone sui bus". 

Smart mobility: di scuola alle superiori

L'iniziativa avviata dall'amministrazione di Matera è stata diffusa anche tra gli studenti dell'Itis Pentasuglia e del liceo scientifico Alighieri. "Abbiamo accolto con favore il progetto avviato dal Comune", ha sottolineato Giancarlo Minardi, vice preside dell'Istituto tecnico-settore tecnologico e Liceo scientifico-scienze applicate, "anche perché, in materia di mobilità sostenibile, stiamo già portando avanti, da circa due anni, un nostro programma in collaborazione con una scuola francese e una bulgara". "Si tratta di un progetto", ha specificato il dirigente scolastico, "per la realizzazione di un'auto elettrica, con finalità sia didattiche che ambientali. Sarà un veicolo dotato di sensori e, quindi, servirà anche per monitorare la qualità dell'aria, in ogni momento della giornata".

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