Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 08:04

Greg Lake, addio a quattro ruote.

Paolo Borgognone ·

Greg Lake, un altro addio. Il 2016 ha falcidiato la storia della musica rock, privandoci di alcune delle voci più alte del genere. Ha iniziato David Bowie: il Duca Bianco ci ha lasciati il 10 gennaio, solo una settimana dopo l'addio di Glenn Frey, cofondatore degli Eagles. In aprile altri due lutti: Merle Haggard - leggenda folk - e il piccolo, grandissimo, Prince. A novembre la perdita di Leonard Cohen, icona elegante della poesia in sette note. E in dicembre la notizia della morte di Greg Lake, stroncato da un cancro. Di lui vogliamo parlare. Partendo da un aut-aut. 

O il lavoro o la musica

1969, Dorchester, sud dell'Inghilterra: il 22enne Gregory Stuart Lake lavora come disegnatore progettista nella cittadina costiera del Dorset. Il suo datore di lavoro si accorge che, a volte, si addormenta al tavolo. "Greg ", infatti, la sera si esibisce per i locali della zona con una rock band e le ore di sonno non sono abbastanza. Il proprietario dello studio è categorico: o noi o la musica. Greg non ci pensa un attimo. Si dimette e va a Londra dove risponde a un annuncio ed entra a far parte di un gruppo angloamericano, i King Crimson, fondati da un formidabile chitarrista, Robert Fripp. Pochi mesi ed esce il primo lp della band, "In the Court of the King Crimson", che arriverà fino al quinto posto della classifica inglese delle vendite. 

La rivincita in Rolls Royce

E' passato un anno dal giorno in cui Greg è stato licenziato dal suo lavoro a Dorchester. Davanti al suo ex ufficio, si ferma una Rolls Royce Phantom V, la stessa su cui si muove la Regina Elisabetta. Con autista. Lui ne scende avvolto in una pelliccia morbidissima, come si usava tra le rock star a quel tempo. L'ex disegnatore è tornato a salutare i suoi ex colleghi e a far vedere ai suoi datori di lavoro che ce l'ha fatta. E' una stella. "In quel momento - dirà qualche anno dopo Lake - la Phantom V era semplicemente il massimo". 

Appassionato di auto 

Fin da bambino Greg ha condiviso col padre la passione per le auto. All'età di 17 anni, al momento di prendere la patente, utilizzò la Triumph Herald di famiglia, ma appena riuscì a mettere da parte qualche soldo col mestiere di disegnatore, si comprò una Humber Super Snipe. Venne poi "In the Court of the King Crimson" e le cose cambiarono per sempre. All'inizio del 1970, Lake lasciò i King Crimson per fondare un'altra band leggendaria, quella che gli ha dato la massima popolarità, gli Emerson, Lake and Palmer. Eroi di quella stagione che gli appassionati di musica chiamano del rock progressivo: una miscela di hard rock e di musica sinfonica destinata a sbiadirsi col salire della rabbia "di pancia" del movimento punk. L'estate del 1970 il trio suonò al Festival dell'isola di Wight, uno dei momenti chiave della storia della musica contemporanea inglese: un happening rock che riunì 600.000 persone, tra cui almeno tre dei componenti dei Beatles. John Lennon, George Harrison e Ringo Starr, in pratica alla prima uscita pubblica dopo lo shock della lettera con cui - il 10 aprile - Paul McCartney aveva comunicato che i Fab Four non esistevano più. 

Carriera tra i grandi 

La stagione del progressive è stata breve, ma la carriera di Greg Lake - anche dopo lo scioglimento del trio, avvenuto dopo la pubblicazione di pochi album tra cui i leggendari "Tarkus" del 1971 e "Trilogy" del '72 - è continuata per altri decenni con collaborazioni con personaggi del calibro di Ringo Starr, con cui ha realizzato una lunghissima tournée nel 2001, e Pete Townshend degli Who. Lake ha anche realizzato alcuni dischi da solista e partecipato a ben due "reunion" degli Emerson Lake and Palmer: l'ultima nel 2010 quando fece un tour negli Usa e in Giappone con Keith Emerson, anche lui tragicamente scomparso quest'anno, il 10 marzo, morto suicida nella sua casa in California, ucciso dalla depressione per una malattia invalidante alle mani. 

Successo e auto

Anche col passare degli anni, la passione di Greg Lake per le auto non si è mai affievolita. Nel 1980 era proprietario di una Aston Martin V8 Oscar India: "Una delle macchine più cool che abbia mai avuto - diceva Greg - ma anche una delle più costose. Ogni più piccolo problema che aveva mi costava almeno 500 sterline". Dopo aver posseduto anche una Mercedes SL 500, Lake si era spostato su una Range Rover e poi su una Mercedes G-Wagon. "Vorrei avere un'auto sportiva - ha detto in una delle ultime interviste - ma vivo a Richmond (sud ovest di Londra) e per arrivare in centro ci sono 29 telecamere di controllo da passare. Tanto vale avere una macchina più grande per la famiglia e mettersi in coda". Ci mancherai, Greg.  

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