Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2019 05:36

Brigade, la moto poliziotto.

Antonio Vitillo ·

In un prossimo futuro potrebbe accadere che a dare le multe sia un drone. Ma privo di eliche per volare, piuttosto con due ruote per circolare agevolmente in città. La singolare idea si chiama Brigade: è una moto poliziotto a motore elettrico e a guida autonoma.

Sempre in piedi 

A crearla è stato un designer industriale canadese, Eduardo Arndt. Partendo da questa idea: se per le operazioni di pattugliamento si impegnasse un drone, gli agenti avrebbero più tempo da dedicare alla prevenzione di reati più seri di quelli che si compiono in ambito stradale. Il risultato è Brigade, moto tenuta in equilibrio da un sistema a giroscopio che, in quanto senza pilota, è effettivamente infaticabile.

Guardia su due ruote

In dotazione ha una serie di sensori, proiettori, telecamere ed altoparlanti. Potrebbe addirittura elevare multe per reati minori, sebbene non sappiamo come ovvierebbe all’impossibilità di vestire i panni di pubblico ufficiale. Comunque sarebbe in grado di produrre una prova video da inviare al comando di polizia e di recapitare automaticamente via email la sanzione amministrativa al conducente, per esempio in caso di illecito nel parcheggio di un’auto. Non solo. Servendosi di luci lampeggianti e riproducendo un messaggio audio, potrebbe intimare l’alt ad un automobilista che eccedesse in velocità, allertando anche la pattuglia più vicina. Non si sa ancora quando Arndt intenda avviare la fase di test, ma non dovrebbe passare molto tempo vista l’accelerazione che di recente ha preso la ricerca sui veicoli a guida autonoma.

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