Ultimo aggiornamento  18 agosto 2018 04:35

Mobilità mediterranea: atenei in campo.

Marina Fanara ·

Un grande piano per rendere più sostenibile e smart la mobilità nei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo: si chiama CAMP-sUmp e coinvolge le università di Atene, Valencia, Cipro, Spalato, Malta Bologna e la Fondazione dell'Università Magna Graecia (Umg) di Catanzaro, capofila del progetto. L'iniziativa, cofinanziata dal fondo regionale europeo, rientra nel programma Interreg Med ed ha l'obiettivo di individuare una serie di strategie innovative per la sperimentazione di nuovi servizi di mobilità sostenibile.

Università come laboratorio di un futuro "verde"

Al progetto collaborano anche alcune istituzioni, tra cui ministero dei Trasporti di Cipro, comune e provincia di Catanzaro, regione Calabria e Legambiente: "Si tratta di un partenariato europeo mediterraneo", dice Arturo Punjia, presidente della Fondazione Università Magna Graecia di Catanzaro, "che mette in primo piano il benessere e la salute degli studenti, in particolare lungo i tragitti per andare e venire dal campus". L'obiettivo, infatti è lo sviluppo di un piano green, che punti sulle nuove tecnologie, specialmente quelle che permettono una sensibile riduzione di CO2 e una maggiore efficienza energetica.

Dal campus alla città

"Il primo step", spiega Rocco Savino, vicepresidente della Fondazione Umg, "sarà studiare i flussi degli studenti in entrata e uscita dagli atenei. Questa analisi servirà per elaborare uno studio di fattibilità degli spostamenti ritenuti più efficaci per decongestionare il traffico sia nelle città che all'interno dei campus. Lo studio, a sua volta, servirà a fornire alle amministrazioni comunali un piano complessivo per gestire in maniera sostenibile la mobilità locale".

Appello alle istituzioni

"Le università - conclude Francesco Pilati dell'Università di Bologna - soprattutto quelle ubicate fuori dal centro urbano, possono diventare un punto di forza e di ritrovo per l'intera città. E il progetto CAMP-sUmp servirà anche a questo. Ovviamente, per la buona riuscita dell'iniziativa, è fondamentale il supporto delle amministrazioni locali e rispettive aziende pubbliche di trasporto: dovranno interagire con gli atenei per fornire mezzi e servizi efficaci e sostenibili per gli spostamenti di tutti coloro che lavorano o studiano nelle università a beneficio dell'intera area urbana".

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