Ultimo aggiornamento  19 febbraio 2019 17:53

Porte aperte all'auto robot.

Marina Fanara ·

Porte aperte al ministero Infrastrutture e trasporti per raccogliere idee e progetti per la mobilità direttamente dal territorio. In questo primo open day è stata presentata la fase conclusiva del progetto "Nice to meet you", promosso da ItaliaCamp, che coinvolge la pubblica amministrazione e i cittadini nella ricerca delle soluzioni più innovative e smart in materia di infrastrutture, trasporti e spazi pubblici.

Il ministro: meglio condividere 

"Il dialogo con l'esterno è la chiave del successo della pubblica amministrazione", ha detto il ministro Graziano Delrio, "è impensabile ormai realizzare una nuova opera senza un ampio consenso sul territorio. Per questo abbiamo deciso, qualche mese fa, di avviare un percorso di partecipazione attiva per selezionare le idee più innovative, coinvolgendo cittadini, professionisti, aziende pubbliche e private, università, centri di ricerca, startup".

ll ministro ha poi sottolineato il valore sociale della condivisione e dell'innovazione. "Prendiamo l'esempio dell'automobile", ha puntualizzato Delrio, "per guidarla, l'essere umano avrà un ruolo sempre più marginale, sarà la rete di connessioni con l'ambiente circostante a governare il processo. Ciò significa che, pur producendo alcuni problemi etici e giuridici che andranno assolutamente affrontati, la nuova tecnologia permetterà per esempio di abbattere il rischio della distrazione e dei tamponamenti consentendo a chi prima doveva rimanere concentrato sulla guida, di godersi il viaggio in libertà".

Un concorso sulla mobilità

Avviato lo scorso luglio, "Nice to meet" è una sorta di chiamata alle armi da parte del dicastero. Si è svolta con le medesime regole di un concorso a premio: sono state raccolte 200 idee in un tour che ha toccato Bari, Bologna, Pisa e Torino e ne sono state selezionate diciannove che sono state oggetto di confronto e dibattito durante l'open day. Oltre ai progetti inerenti la mobilità, le infrastrutture e la riqualificazione degli spazi pubblici è stato presentato anche Hack your idea: un tavolo di confronto sulla sperimentazione dell'auto autonoma al quale hanno partecipato esponenti delle case costruttrici, società digital, centri di ricerca, startup, università, esperti legali ed enti, tra cui l'ACI.

Autopilota: compromesso sui test

Oltre agli aspetti legali, etici, assicurativi e di gestione dei dati, è la possibilità di sperimentare direttamente su strada l'autonomous car che ha animato il dibattito. I costruttori, in particolare, spinti dal timore di perdere competitività rispetto ai mercati esteri, chiedono al governo norme per permettere al più presto di effettuare i test sulle infrastrutture pubbliche, come già accade in Gran Bretagna e Germania. L'amministrazione dal canto suo, pensa alla salvaguardia degli altri utenti della strada, soprattutto i pedoni: con una sperimentazione in atto potrebbero essere esposti a rischi che al momento non si possono prevedere. Per questo, il dicastero intende procedere per gradi e ha proposto un compromesso: un avviso pubblico per individuare aree private adatte alle prove dove raccogliere dati al riparo da ogni pericolo.

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