Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 10:36

Roma, uno spazio per non dimenticare.

Redazione ·

Jean Todt, presidente Fia, Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobile Club d'Italia e Giuseppe Guccione, dell'omonima fondazione onlus si sono ritrovati presso la Galleria Caracciolo dove l'ACI ha la sua sede nazionale, a pochi passi dalla stazione Termini, per l'inaugurazione del Centro nazionale associazione vittime della strada "Marcel Haegi".

L'esercito di Todt

Intervenendo alla cerimonia Jean Todt, presente nella doppia veste di presidente della federazione mondiale dell'automobile e di inviato speciale Onu per la sicurezza stradale, ha ricordato come quella degli incidenti sia una autentica pandemia: "Di questo dramma nel mondo si parla poco - ha detto Todt - ma questo deve cambiare. Parlare degli incidenti è una priorità della Fia che è il facilitatore degli utenti di tutte le strade. Abbiamo di fronte una montagna da scalare ma quello che mi rende felice e orgoglioso è che qui in Italia, un Paese a cui sono legatissimo, e dappertutto nel mondo abbiamo un esercito di donne e uomini pronti a combattere la pandemia. Nei Paesi sviluppati molto è già stato fatto, negli altri c'è ancora tanto da lavorare. Ma sono certo che di qui a cinque anni le cose saranno cambiate e commenteremo dati positivi". 

Serve più attenzione 

A sua volta Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI, ha puntato il dito in particolare sulla scarsa attenzione verso il tema della sicurezza. "E' inaccettabile che ci sia un minore interesse ad intervenire proprio là dove avvengono più incidenti, le strade urbane. Abbiamo fatto proposte precise anche perché i dati 2015 hanno confermato la pericolosa inversione di tendenza negli incidenti, che sono tornati a salire. L'attenzione deve essere rivolta soprattutto verso gli utenti deboli, pedoni e ciclisti. Ognuno deve fare la propria parte e non bisogna mai abbassare la guardia".

Fare subito

Giuseppe Guccione ha sottolineato la necessità di agire presto e con fermezza: "Il nostro obiettivo deve essere quello di mobilitare tutte le energie delle città per promuovere una visione nuova dell'organizzazione delle amministrazioni urbane. Al centro di tutto ci devono essere gli interessi di tutti gli utenti della strada, a cominciare dai più esposti, come i pedoni, i disabili, i bambini".

Gli altri partecipanti

All'incontro che ha preceduto il taglio del nastro hanno partecipato tra gli altri, Cosimo Ferri, sottosegretario alla giustizia del governo italiano, una rappresentante della Fevr, la federazione europea vittime della strada, Enrico Stefano del comune di Roma, in rappresentanza della sindaca Raggi, e la giovane nipote di Marcel Haegi, fondatore e primo presidente del Fevr. Il centro romano della Fondazione Guccione si va ad aggiungere agli 87 centri di assistenza per le vittime in tutto il territorio italiano di AIFVS, associazione italiana familiari vittime della strada.

Tag

ACI  · FIA  · Fondazione Luigi Guccione  · Jean Todt  · Marcel Haegi  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Il dato è definitivo: dopo 14 anni di calo, i morti sulle strade sono tornati a crescere. In forte aumento anche i feriti gravi. Velocità e distrazione le cause principali