Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 22:34

Volkswagen, Londra chiede il conto.

Colin Frisell ·

"Sono il difensore dell'aria pulita. Sono il difensore di Londra". Con queste battagliere parole Sadiq Khan, sindaco della capitale inglese, è sceso in campo, intervenendo con la consueta passione nell'affaire del dieselgate della Volkswagen, chiedendo una multa salata per la Casa di Wolfsburg. 

Migliaia di auto 

A Londra sono registrate 500.000 vetture Volkswagen: di queste, circa 80.000 rientrerebbero fra quelle incriminate, che sarebbero state dotate di un sistema per aggirare i controlli sulle emissioni, risultando quindi molto più inquinanti di quanto dichiarato. L'ufficio che si occupa di mobilità nella capitale, Transport for London, avrebbe calcolato in 2 milioni e mezzo di sterline il "danno" che queste vetture avrebbero provocato in termini di sconti ottenuti al momento di entrare nella zona della congestion charge. Sconti, dice ora il sindaco, non legittimi, visti i livelli di emissioni.

Responsabilità tedesca

Da qui la richiesta di risarcimento rivolta alla Casa e non ai singoli consumatori: "I nostri concittadini londinesi - ha detto ancora Khan - hanno acquistato ed utilizzato le loro auto in buona fede. Ma queste non erano pulite come dichiarato dai produttori. Di questo dovranno rispondere. Noi vogliamo giustizia. E se non si chiede non si ottiene". Da Wolfsburg si difendono parlando di test indipendenti nei quali le Volkswagen si comporterebbero meglio della media delle vetture nuove. "Non capiamo perché - dichiara la Casa in un comunicato - i nostri veicoli dovrebbero venire colpiti da provvedimenti di questo genere". 

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