Ultimo aggiornamento  21 aprile 2019 08:59

Yamaha TMax, chi si rivede.

Antonio Vitillo ·

Ben tre sono stati gli allestimenti del nuovo Yamaha TMax presentati ad Eicma da Yamaha. Al modello “base” si sono aggiunti lo sportivo SX e il DX, il top di gamma. Esteticamente nuovo, il popolare maxiscooter sportivo non ha però perso il tipico design “a boomerang”. Rispetto a prima, comunque, è fatto di curve più morbide, addolcite. Non che abbia perso il suo temperamento, ma il TMax è diventato più elegante; mancano le prese d’aria sulla parte posteriore della carenatura, mentre il ridisegnato gruppo ottico ha i fari, che sono a Led e che, con gli indicatori di direzione, evidenzia un insieme più gradevole.

Gli strumenti principali, cioè tachimetro e contagiri, sono analogici, a lancette; al centro di essi c’è un pannello digitale che riporta le informazioni accessorie. Il vano sotto sella ha la presa di ricarica a 12V e può contenere due caschi demi jet, o un casco integrale: lo spazio è stato ricavato grazie alla rivisitazione del telaio, inedito in quanto a misure e geometrie, come lo è il forcellone, che è più lungo e con diversi leveraggi della sospensione, che ora dovrebbe avere una miglior progressività.

Questa soluzione ha pure redistribuito le masse, che in totale riducono il peso di nove chili e migliorerebbero l’equilibrio dinamico. La cinghia di trasmissione, ora rinforzata in carbonio, è più stretta e leggera, snellimento effettuato anche sul canale del cerchio posteriore di diametro 15 pollici: il pneumatico ha dimensioni invariate, ma con una nuova struttura e, anche per questo, la ruota pesa un chilo in meno. La terna di dischi freno è assistita dall’Abs.

Controllo di trazione disinseribile

Adesso rispetta i limiti Euro 4 il motore bicilindrico di 530 centimetri cubici, e questo è dovuto sia al più compatto sistema di scarico, che ha un diverso catalizzatore, sia ad una nuova scatola filtro dell’aria. Il rendimento del motore è ottimizzato dal sistema elettronico YCC-T, che interviene automaticamente su alcuni parametri di funzionamento del motore a seconda del tipo di guida che si sta utilizzando; il controllo di trazione elettronico è disinseribile.

Il modello “base” non ha la mappatura elettronica variabile; sulla versione sportiva SX si può invece scegliere fra due diverse modalità di gestione del motore, la D per la città o la più sportiva S. Ed è possibile utilizzare l’applicazione dedicata My Tmax per connettersi via smartphone allo scooter e con essa scaricare, impostare o gestire i dati più significativi, come i percorsi effettuati, la posizione Gps, gli alert di velocità ed alcuni comandi remoti come l’accensione dei fari e l’avvisatore acustico.

La versione DX

La più prestigiosa versione DX è in più equipaggiata di sistema cruise control, delle manopole riscaldabili, del parabrezza regolabile in altezza per mezzo di un tasto sul manubrio e della sospensione posteriore regolabile. È infine interessante, per ciascuna versione, la predisposizione all’installazione del D-Air di Dainese, un sistema di sicurezza che, senza alcun collegamento fisico, è capace di individuare quelle condizioni di impatto in cui è necessario gonfiare istantaneamente l’air bag contenuto nella giacca associata, sia essa indossata dal pilota sia dall’eventuale passeggero. I tre nuovi TMax dovrebbero essere messi in commercio da Yamaha nel mese di marzo. 

Tag

Novità  · Scooter  · Yamaha  · 

Ti potrebbe interessare

· di Antonio Vitillo

Restyling, soprattutto in chiave sicurezza e dispositivi tecnologici, per lo scooter giapponese che torna in commercio da agosto. Prezzo intorno ai 6.700 euro

· di Marco Perugini

I giapponesi puntano sulle prestazioni con lo Scorpione per la speciale XSR900 in vendita online da oggi. Ducati firma 666 Diavel con la griffe italiana