Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2019 15:59

Volkswagen: "Pronti a sostenere il biometano".

Patrizia Licata ·

Il biometano ha un ruolo "strategico" come fonte di alimentazione efficiente e sostenibile per i veicoli - in attesa di un futuro, non lontano, in cui si affermerà la mobilità cento per cento elettrica. Lo ha ribadito la casa automobilistica tedesca Volkswagen con la recente partecipazione a H2R/Ecomondo, il più importante salone italiano dedicato alle soluzioni per la mobilità sostenibile, dove ha portato la sua Golf con le tre alimentazioni più ecologiche: metano, ibrida plug-in ed elettrica (la Golf è l'unica vettura oggi disponibile sul mercato con tutti 5 tipi di alimentazione: benzina, gasolio, metano, elettrica e ibrida plug-in).

Numeri che convincono

Il futuro è senz'altro rappresentato dalle trazioni ibrida plug-in e totalmente elettrica, dice Volkswagen, ma intanto è possibile prevedere dei passaggi intermedi che garantiscono comunque vantaggi per l'ambiente. Il biometano ha tutti i numeri per convincere: un veicolo alimentato al 100% con biometano garantirebbe emissioni di CO2 well-to-wheel (dal pozzo alla ruota) inferiori a quelle di un veicolo elettrico ricaricato con energia elettrica prodotta in base al mix italiano 2015. Volkswagen è "certa che la soluzione tecnologica più concreta per ridurre le emissioni nocive in un’ottica di mobilità sostenibile sia il biometano" ed è pronta a dare il proprio sostegno "per promuovere azioni volte al consolidamento di un obiettivo di produzione di biometano e di un quadro normativo stabile che consenta un solido sviluppo del settore".

Mix col metano fossile

Un'alimentazione con biometano al 100% potrebbe essere un obiettivo non realistico, ma basterebbe un mix di metano fossile e biometano (80% e 20%) per dare all'Italia un'alternativa percorribile già oggi, secondo Volkswagen: a fronte di un fabbisogno di metano per autotrazione in Italia di circa un miliardo e centomila metri cubi l’anno, basterebbero 220 milioni di metri cubi di biometano l’anno per realizzare questa miscela. Potenzialmente il nostro Paese potrebbe produrre fino a 8,5 miliardi di metri cubi di biometano l’anno e sarebbe quindi sufficiente dedicarne all’auto poco più del 2,5%.

Sperimentazione aperta al CARe

Per dimostrare l’efficienza dell’impiego di una miscela di metano fossile e biometano in campo automobilistico, dal prossimo gennaio Volkswagen metterà a disposizione del CARe (Center for automotive research and evolution, presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma) una flotta di cinque Golf (una per tipo di alimentazione) per condurre una sperimentazione aperta a qualunque partner interessato, sul modello di quelle già condotte da VW in Svezia, Germania e Spagna. Senza dimenticare il futuro meno prossimo, per il quale Volkswagen prepara l'ingresso sul mercato della I.D., auto elettrica molto automatizzata presentata in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Parigi dello scorso settembre e che sarà "di serie" dal 2020.

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