Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 07:47

Torna la Bmw R nineT Urban G/S.

Antonio Vitillo ·

La Bmw R nineT Urban G/S è realtà. Del glorioso pressoché omonimo modello dei primi anni '80 conserva la sua inclinazione all’avventura, libera di correre su asfalto come fuoristrada. Tecnicamente meno specifica, la Urban G/S è però indubbia erede della sua antenata, ricordandola molto nel profilo estetico, rigorosamente nel contrasto cromatico, che riprende i tradizionali colori Bmw Motorsport; fedelmente il telaio è nero, il serbatoio ed il parafango anteriore montato in alto sono in bianco pastello, mentre le decorazioni di due tonalità sono in blu per il serbatoio e in rosso chiaro per la sella.

Riparte da cinque 

Tuttavia la risorta G/S è la quinta arrivata in quella nostalgica famiglia Heritage contraddistinta dalla stessa base tecnica della attuale R nineT, modello primigenio dal quale si differenzia nel telaio modulare composto da tre componenti invece che quattro e, come da consuetudine nel fuoristrada, sia nella più ampia escursione di entrambe le sospensioni sia dalla ruota anteriore più grande, precisamente di diametro 19 pollici. Per ciò la Urban G/S è più alta e più lunga d’interasse della nineT da cui deriva, con la forcella telescopica che ha gli steli in posizione tradizionale e non rovesciati.

Sei rapporti e cardano

L’impianto frenante è uguale: il doppio disco anteriore di 320 millimetri è associato al posteriore di 265, entrambi serviti dal sistema Abs. Il motore bicilindrico in tradizionale configurazione boxer è oggi omologato secondo la normativa Euro4, pur mantenendo ogni caratteristica originaria: alimentato ad iniezione e raffreddato ad aria e olio, è di cilindrata pari a 1170 centimetri cubici, che sviluppano 110 cavalli vapore. Il cambio mantiene i sei rapporti, la trasmissione finale è, ovviamente, ad albero cardanico. Dopo 35 anni il mito tornerà nei concessionari nei primi mesi del 2017: la R nineT Urban G/S sarà in unica colorazione e costerà, primo tagliando incluso, 14.400 euro chiavi in mano.

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· di Antonio Vitillo

Connettività al servizio della mobilità urbana. E uno studio di design della Casa tedesca che prefigura una due ruote per la città del futuro