Ultimo aggiornamento  20 aprile 2019 12:18

Ecosistema urbano: Italia in retromarcia.

Marina Fanara ·

E' un quadro poco incoraggiante quello emerso dall'ultimo rapporto Ecosistema urbano di Legambiente: secondo l'associazione ambientalista, in materia di sostenibilità il nostro paese è in retromarcia rispetto agli anni precedenti. L'indagine valuta il grado di vivibilità ambientale dei 110 capoluoghi di provincia sulla base di 5 parametri: aria, acqua, rifiuti, mobilità, energia. Quest'anno, nella top ten della classifica generale non risulta nessuna grande città, ma solo realtà urbane di piccole e medie dimensioni. Sul podio sono salite Macerata, Verbania e Mantova. Ultima in classifica, Vibo Valentia, preceduta da Caserta e Siracusa. Le due grandi metropoli, Roma e Milano, retrocedono rispettivamente dall'83esimo al 85esimo posto e dal 51esimo al 73esimo posto, rispetto all'edizione 2015.

Amministrazioni immobili

"Il rapporto racconta di un paese a due velocità", spiega Rossella Muroni, presidente di Legambiente, "quella delle amministrazioni e quella dei cittadini con le associazioni, i comitati di quartiere, le cooperative solidali. Gli enti locali si confermano lenti, rigidi e e quasi impermeabili ai cambiamenti, mentre i cittadini spiccano per vivacità e spirito d'iniziativa con tantissime buone pratiche". "Ci auguriamo", ha aggiunto la presidente, "che queste iniziative stimolino i Comuni a migliorare le nostre città, puntando a una nuova socialità e su un senso di comunità che nasce dalla condivisione e dalla cura di uno spazio sano e vivibile".

Mezzi pubblici: Venezia e Milano in testa

Se la città della Laguna guida la classifica delle grandi aree urbane con il maggior numero di passeggeri trasportati annualmente sui mezzi, è a Milano che gli abitanti usano di più bus, tram e metropolitane, seguita da Roma. Nella categoria delle città di medie dimensioni, si distinguono invece Cagliari, Trento e Perugia e, tra le piccole (fino a 80 mila abitanti), le prime tre posizioni vanno a Siena, L'Aquila e Pavia. In fondo alla classifica, tra le metropoli, compaiono Messina, Palermo e Napoli, tra le città medie Pistoia, Latina e Grosseto e tra le piccole, Caltanissetta, Sondrio e Vibo Valencia.

Bergamo: l'auto regna sovrana

La quasi totalità dei bergamaschi (95%) usa ancora l'auto o la moto per spostarsi in città: Bergamo, quindi, si piazza al primo posto tra le realtà urbane dove ci si muove di più con il mezzo privato. Seguono Aosta (94%) e Siracusa (87%). Sull'altro lato della graduatoria, le più virtuose per mobilità alternativa sono Bolzano, Genova, Milano con, rispettivamente il 30, 36 e 37% di cittadini che usa prevalentemente il veicolo di proprietà. 

Reggio Emilia: regina della bici 

Reggio Emilia è la città più ciclabile d'Italia, sia in termini assoluti (204 chilometri di piste urbane) che in rapporto agli abitanti (41 metri di pista ogni 100 residenti). Per estensione dei percorsi riservati alle due ruote, al secondo posto si conferma Padova e al terzo sale Milano che scavalca Modena (scende al quarto posto), grazie alla spinta impressa dal Comune per la realizzazione di nuove ciclabili.

Infine, per estensione di aree pedonali, vincono il podio Venezia, Verbania e Terni che mantengono la leadership conquistata nella precedente edizione.  

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Città  · Mobilità sostenibile  · 

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