Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 08:01

Un Golfo di auto robot.

Redazione ·

Ai Paesi del golfo Persico spetta il triste primato di essere quelli con più incidenti stradali al mondo, almeno secondo i dati della Organizzazione Mondiale della Sanità. Nonostante nella regione si sia speso molto in campagne di sensibilizzazione, i numeri dicono che in Oman ci sono 30,4 morti in incidenti per 100.000 abitanti; 24,8 in Arabia Saudita; 16,5 in Kuwait, 12,7 negli Emirati Arabi Uniti

Una nuova arma

Proprio dagli Emirati parte la rivoluzione per cambiare questo stato di cose: qui è stata fondata la Dubai Future Accelerators, la più grande organizzazione governativa al mondo, finanziata con diversi milioni di dollari, che ha il compito di sviluppare la tecnologia - dalla stampa 3D alla guida autonoma - per trasformare il futuro: "...da un concetto teorico in una realtà effettiva, nella quale gli Emirati siano leader a livello mondiale". Nei piani del governo, recentemente annunciati, un cittadino di Dubai su cinque dovrebbe sedere su un'auto autonoma entro il 2030. In questo modo si favorirà lo sviluppo di una mobilità eco sostenibile e sicuro. 

Balzo in avanti 

L'entusiasmo nei confronti della nuova tecnologia è alle stelle negli Emirati. Saif Al Aleeli, ceo di Dubai Future Foundation, è convinto che le cose cambieranno presto: "Con il livello di investimenti che abbiamo, e con la fame di novità che muove l'industria delle auto robot, possiamo aspettarci balzi in avanti incredibili nel corso dei prossimi cinque anni". Balzi che, ne è convinto Saif Al Aleeli, contribuiranno anche ad affrontare il problema della congestione e quindi degli incidenti. "Gli studi mostrano che una città delle dimensioni di Dubai può ridurre del 90% il numero delle vetture in circolazione, se svilupperemo flotte di auto autonome utilizzate come taxi senza conducente.

Ancora innovazione

Nella stessa ottica si inseriscono i recenti test, effettuati alla fine dell'estate, per introdurre anche a Dubai gli EZ-10, i piccoli bus elettrici a guida autonoma prodotti dalla Ligier e commercializzati dalla EasyMile, che si stanno sperimentando anche in altre parti del mondo, dall'Olanda a Singapore. E avanzati sono anche gli studi preliminari per la realizzazione del servizio di trasporto veloce. l'Hyperloop: "Questa innovazione - dice ancora Saif Al Aleel - sarà un valore aggiunto enorme per Dubai. Ci permetterà di sostenere la domanda di mobilità che accompagna i piani di sviluppo per il futuro, senza dover costruire chilometri e chilometri di altre strade per connettere le varie città degli Emirati". 

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