Ultimo aggiornamento  19 luglio 2019 18:58

Golf, restyling digitale.

Monica Secondino ·

A partire da fine febbraio, al più tardi per i primi di marzo del prossimo anno arriverà in Italia la nuova Golf. Si tratta del restyling dell’auto che, nei suoi 42 anni di vita, ha venduto oltre 33 milioni di esemplari e continua ad essere sulla cresta dell’onda.

Un nuovo inizio

Herbert Diess, capo del marchio Volkswagen, toglie il velo alla nuova Golf e sottolinea che, dopo il dieselgate, questo è il nuovo inizio per la casa di Wolfsburg. Per riconquistare la fiducia dei propri clienti, il marchio riparte dal suo modello di maggior successo e lo fa con la filosofia che fu quella del Maggiolino: democratizzare l’auto, in termini moderni. Ciò che fa la differenza sono l’accessibilità ai servizi legati alla sicurezza, all’infotainment e all’efficienza. Ecco quindi che in Volkswagen hanno deciso di diffondere, proprio con la Golf, sistemi che, fino ad ora, si sono visti nei modelli dei segmenti superiori.

Per la prima volta a livello mondiale, su una vettura compatta, ci sarà il sistema Discover Pro che potrà essere gestito tramite comandi gestuali: con il movimento della mano verso destra o verso sinistra si potranno girare le pagine del menu dello schermo in vetro da 9,2”. Il livello di personalizzazione di questo display sarà molto ampio, per garantire ai viaggiatori la massima sintonia con l’auto. A questo nuovo sistema di infotainment si abbina l’Active Info Display, la strumentazione interamente digitale, che già si era vista sulla Passat e che è visualizzabile in 2D o in 3D.

Molto importanti anche i nuovi sistemi di assistenza alla guida che vengono estesi alla Golf. Arriva il Traffic Jam Assist, la guida assistita in colonna, che sterza, frena e accelera fino a 60 km/h, l’Emergency Assist grazie al quale la Golf frena in autonomia quando il guidatore non è vigile.

Nuovi motori TSI

Altra novità importante è il cuore che batte sotto il cofano della nuova Golf: la nuova generazione di motori TSI. Debutterà infatti il nuovo motore turbo benzina TSI 1.5 EVO, un potente quattro cilindri turbo da 150 cv con il sistema di gestione attiva dei cilindri. Fino ad ora la possibilità di “spegnere” i cilindri si era vista solo sui modelli ibridi ma adesso questa tecnologia viene trasferita anche ai nuovi TSI, migliorandone l’efficienza sia in termini di consumi che di emissioni. I nuovi motori EU 6 infatti sono tra i più “puliti” attualmente presenti sul mercato. Ci sarà poi la nuova GTE ibrida che avrà fino a 50 chilometri di autonomia elettrica e la full electric con i suoi 300 chilometri, che verrà presentata a Los Angeles. La Golf GTI avrà una versione da 230 cavalli e poi ci sarà la Performance con 245 cavalli. Per tutte ci sarà la sostituzione del cambio Dsg a 6 marce con la nuova versione del Dsg a  7 rapporti che garantirà un rendimento migliore.

Nuovi paraurti

Nel design è cambiato poco o nulla. Ci sono nuovi paraurti anteriori e posteriori, nuovi fari alogeni con luci diurne a led, nuovi gruppi ottici posteriori interamente a led di serie per tutte le versioni, nuovi cerchi e colori della carrozzeria. Cambiano anche le frecce che, nelle versioni superiori, saranno animate.  Inoltre le versioni dotate di Acc e/o Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e nuovo riconoscimento dei pedoni presentano un ulteriore highlight a livello estetico infatti, su tutte le versioni TDI, TSI, a metano, GTD e GTI, il sensore radar di questi sistemi non sarà più collocato in posizione visibile nella presa d’aria inferiore del paraurti, bensì sarà integrato a scomparsa dietro il logo VW nella parte superiore della calandra. Non resta che aspettare per sapere esattamente i dettagli delle versioni italiane, prezzi compresi.

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