Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 10:12

Guida autonoma, l'eredità di Obama.

Francesco Paternò ·

“Mia figlia avrà 16 anni nel 2021. Non prenderà la patente ma userà un servizio autonomo”, dice Anthony Foxx, segretario ai Trasporti uscente in una lunga intervista a The Verge. Il tema è quello della guida autonoma, di come l’amministrazione Obama ha impostato una prima regolamentazione e come dagli Usa si guarda il futuro ormai prossimo del nuovo sistema di mobilità che cambierà il mondo, a cominciare dalle nostre abitudini quotidiane.

Foxx è a capo di un ministero chiave degli Stati Uniti, che resterà tale anche con il cambio di inquilino alla Casa Bianca, potendo contare su un bilancio annuale di 70 miliardi di dollari e dal quale dipendono 55.000 persone. Foxx dice cose nette a The Verge, la bibbia dell’information technology: la guida autonoma salverà vite umane e renderà i trasporti più efficienti e accessibili.

Le prime quattro regole

Nel settembre scorso, Foxx ha deliberato un documento in quattro punti con cui si stabiliscono i criteri per la costruzione e la vendita di veicoli a guida automatizzata, si richiede all’industria di condividere i dati della ricerca con gli enti federali e si promuove la protezione della privacy. Nella sua visione, Foxx vede per il futuro anche treni ad altà velocità, nuovi sistemi Gps per tracciare le rotte degli aerei e l’uso di droni per consegnare beni porta a porta ai cittadini.

Accadrà nel 2021

“Nel 2021 – dice Foxx con qualche ottimismo, - vedremo veicoli a guida autonoma operanti nel Paese in un modo che oggi possiamo solo immaginare. Famiglie che, appena uscite da casa, chiameranno un veicolo che li porterà a scuola e al lavoro. Vedremo camion viaggiare in fila e in modo ravvicinato senza autista, con risparmi nei consumi e nell’impatto ambientale. Vedremo aziende che ci consegneranno beni con oggetti molto diversi”.

Gli essere umani e le macchine

Foxx è un politico e dunque mette enfasi nel definire la nuova era come “una opportunità di andare verso una trasformazione globale delle relazioni fra gli esseri umani e le macchine. È una pesante responsabilità”. Il ministro è naturalmente cosciente delle preoccupazioni diffuse, sia sull’efficacia dei sistemi che sulla perdita di posti di lavoro che la nuova era della robotica apporterà, ma difende il progresso con un argomento: lo chiama “il vantaggio della sicurezza”, che permetterà di salvare vite, a fronte di un “94% di incidenti oggi causati da fattori umani”.

"I rischi ci sono"

“I rischi ci sono”, ammette ancora Foxx, ma la nuova era è già cominciata, tocca alla politica dare maggiori regolamentazioni lavorando insieme all’industria. Anche perché l’accelerazione dell'urbanizzazione  (“l’America rurale si sta restringendo”) e la creazione di megalopoli richiedono sistemi radicalmente diversi di mobilità: “Siamo entrati - conclude il ministro - in una età della tecnologia che rivoluzionerà il modo di pensare il trasporto”.

Tag

Guida Autonoma  · USA  · 

Ti potrebbe interessare

· di Alessandro Marchetti Tricamo

L'azienda californiana sempre più protagonista dell'auto-robot. Allo show di Las Vegas gli accordi prima con Audi, poi con Mercedes

· di Francesco Paternò

Lo Stato dell’auto autorizza la guida autonoma sulle strade pubbliche. Da gennaio, via alle sperimentazioni delle tre di Detroit: Gm, Ford e Fiat Chrysler

· di Paolo Borgognone

I costruttori di auto chiedono subito al nuovo presidente di rendere meno stringenti le regole sulle emissioni, risparmiando così sugli investimenti

· di Flavio Pompetti

Le elettriche di Elon Musk sono pronte a viaggiare da sole. La Model 3 sarà automatizzata di serie, per le altre basteranno 8 mila dollari

· di Paolo Borgognone

Mountain View ha accelerato la sperimentazione: c'erano voluti 6 anni per raggiungere il traguardo del primo milione, sono bastati 16 mesi per arrivare al secondo