Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2019 02:13

Sema, a Las Vegas l'auto va in palestra.

Paolo Odinzov ·

Libertà per gli americani significa anche poter modificare a piacimento un’automobile. Variandone dalle componenti della meccanica fino all’estetica, stando praticamente attenti a rispettare solo le normative sulle emissioni. La massima espressione di ciò si ritrova al Sema (acronimo di Specialty Equipment Market Association), la principale fiera dedicata al tuning e alla preparazione di autoveicoli, organizzata con cadenza annuale presso il Convention Center di Las Vegas.

Nel 2015 lo show d’oltreoceano ha raccolto 2.400 espositori da 130 paesi e contato più di 60 mila visitatori. Marcando nei connotati un giro d'affari che ogni anno vale nel mondo 75 miliardi di dollari: la metà dei quali raccolti proprio in Nordamerica, dove la “febbre” da elaborazione raggiunge il picco più elevato, con a seguire i mercati europei nei quali si spendono in kit e componenti after market per le vetture circa 15/18 miliardi l’anno. Il business dunque c’è e, vista pure la portata che pian piano sta assumendo nelle piazze emergenti di Sudamerica, Cina, Medio Oriente e Australia, fa ormai gola agli stessi costruttori di automobili. Al punto che parecchie Case producono in piccole serie, o sotto forma di prototipi, modelli volti a mostrare tutte le potenzialità dei rispettivi brand nel settore. La maggior parte dei quali svelati solitamente proprio all’importante Salone che si tiene nel Nevada.

Il 2016 vitaminizzato di Ford

L’edizione 2016 del Sema, in programma in queste ore non ha infatti deluso le aspettative. Proponendo in anteprima sotto i riflettori tantissime vetture esclusive, accanto a una infinità di accessori e addirittura intere carrozzerie con cui rivestire la maggior parte di auto in commercio. Come ad esempio le special car della Ford che ha battezzato allo Show a stelle e strisce una variante da competizione della Fiesta ST, rivista e corretta in collaborazione con Tucci Hot Rods e munita tra le tante di un propulsore maggiorato basato sul 1.6 Ecoboost. Esposta assieme alle versioni della Focus ST Blood&Grease e RS Full-Race Motorsport: riconoscibile la prima per la verniciatura nero opaco e la seconda per le dotazioni da supercar comprendenti un motore da 450 cavalli. Senza dimenticare le quasi infinite personalizzazioni dei pickup della famiglia F-150.

Le giapponesi perdono la "calma"

Oppure i prototipi tutto carbonio e alluminio della Mazda Speedster Evolution e Kuro Concept: basati sulla spider MX5 e messi a punto nel Design Studio di Irvine (California) della marca giapponese. La Honda ha portato quest’anno al Sema l’edizione pre-serie dell’ultima Civic Type R: attesa a breve nelle concessionarie.

Bmw, Chevrolet e Hyundai, guai a perdere l'appuntamento

Mentre la Bmw non si è fatta sfuggire l’occasione per far vedere le best seller 340i e 440i: aggiornate nei contenuti con delle inedite componenti M Performance e con un propulsore 3.0 TwinPower Turbo da 355 cavalli. Novità per i patiti del tuning anche alla Chevrolet con la Camaro Turbo AutoX Concept: ispirata al mondo delle corse e dipinta in Shock Yellow lasciando alcune porzioni della carrozzeria in lamiera Pearl Nickel e Carbon Flash Metallic. Come pure nello stand della Hyundai, pronta a stupire con Santa Fe Bisimoto da 1.040 cavalli in grado di lasciare il segno sull’asfalto delle piste.

Mopar, come personalizzare le Jeep

Immancabili infine a farsi desiderare al Sema 2016, rispettando la tradizione, alcuni modelli della divisione Mopar di Fca che vanta ben 52 centri di distribuzione in tutto il mondo e che solo lo scorso anno ha contribuito con le sue componenti a rendere unici 230 mila veicoli del Gruppo. Tra questi il mash-up CJ66 della Jeep capace di riunire in un tutt’uno tre generazioni di Wrangler.

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