Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 04:42

Mercato, in Italia Diesel alla riscossa.

Enrico Artifoni ·

Con 146.632 immatricolazioni, anche il mese di ottobre si è chiuso per il mercato italiano dell'auto con una robusta crescita (+9,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Il totale nei primi 10 mesi del 2016 sale così a oltre 1,5 milioni (+16,7%) e permette di confermare la previsione di 1,85 milioni per l'intero anno, con un tasso di crescita attorno al 17%. Positive anche le stime per l'anno prossimo: Unrae (l'associazione delle Case straniere presenti in Italia) prevede un ulteriore incremento delle consegne del 5,4%, non lontano dalla quota di 2 milioni considerata fisiologica nel nostro Paese prima della crisi del 2008.

Le famiglie comprano meno

A spingere le vendite sono stati, come nello scorso settembre, gli acquisti da parte delle società (+35%) e del noleggio (+44%) che hanno più che compensato la leggera flessione (-4%) delle immatricolazioni da parte dei privati, scese nel mese sotto quota 60% e al 61,5% dall'inizio dell'anno. Non stupisce quindi, nell'analisi delle vendite per tipo di alimentazione la riscossa del Diesel (salito dal 55,8 al 58,8% di quota nel mese) visto che da sempre le auto a gasolio sono di gran lunga le più gettonate dalle aziende: neppure lo scandalo Volkswagen sembra aver scalfito questa preferenza.

Metano e Gpl sempre più giù

In lieve flessione, ma sempre sopra il 30% la quota delle vetture a benzina, mentre è proseguito il forte calo del metano e del Gpl, che in ottobre hanno ridotto i loro volumi rispettivamente del 41,4% e del 6,2%. Ancora in crescita le ibride, con oltre 3.300 immatricolazioni nel mese che valgono il sorpasso sul metano, con una quota del 2,3%, mentre le elettriche non sono andate aldilà di 145 consegne che portano il totale dall'inizio dell'anno a 1.098 unità (-13,9%).

Intramontabili station wagon

Lo spostamento degli acquisti dalle famiglie alle aziende ha favorito le vendite di vetture medie (+16,1%) e medio-superiori (+25,6%). Meno del mercato (rispettivamente del 2,4 e del 3,6%) sono cresciute invece le immatricolazioni di vetture piccole e utilitarie. Crossover ancora in grande spolvero (+19,8%) fra i vari tipi di carrozzeria, insieme con le intramontabili station wagon (+19,4%).

Maserati raddoppia con Levante

L'analisi per marche e gruppi evidenzia di nuovo una performance superiore rispetto al mercato da parte di Fca, grazie soprattutto a Jeep (+31,9%), Alfa Romeo (+31,3) e Lancia (+29,8%) mentre Fiat si è dovuta accontentare di un +6,5% che comunque la mette in buona luce, visto l'andamento dei segmenti di riferimento. Il suv Levante, infine, ha dato fuoco alle vendite di Maserati, più che raddoppiate con 252 consegne nel mese.

Mercedes batte Bmw e Audi 

Fra le case straniere è proseguito il recupero della marca Volkswagen (+18,7% in ottobre), ma nell'ambito del gruppo il miglior risultato è stato ottenuto da Skoda (+29,4%). Appannaggio di Mercedes la sfida fra le premium, ma solo per un'incollatura con 5.632 immatricolazioni contro le 5.570 di Bmw, che valgono a entrambe il 3,8% di quota. Più indietro Audi, con 5.374 consegne (+3,3%).

 

 

Tag

Diesel  · Italia  · Mercato  · Mercato auto  · 

Ti potrebbe interessare

· di Luca Bevagna

Nel mese le immatricolazioni sono stabili, la crescita da inizio anno è però del 7,2%. In evidenza il gruppo di Sergio Marchionne e Mercedes, pronta ormai al sorpasso su Audi

· di Marco Perugini

Il marchio di proprietà Renault prosegue sulla strada dell'accessibilità e sul modello più apprezzato, rilancia la soluzione del gas ora anche Euro 6

· di Redazione

Nel 2017 arriveranno ben sette novità a rinnovare l'offerta del marchio tedesco. Si rafforza l’intesa con i francesi di Psa

· di Flavio Pompetti

I risultati del mese di ottobre confermano il calo dei volumi. Mancano i dati di Ford ma la tendenza ormai sembra chiara. Bene suv e pickup, in calo le berline

· di Enrico Artifoni

Il trend delle immatricolazioni di auto nuove resta positivo sul Vecchio Continente: +7,2% in settembre e +8% da inizio anno. Con Fiat, Jeep e anche Alfa in evidenza