Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 11:59

Unicef, troppi i bambini a rischio smog.

Paolo Borgognone ·

Centinaia di milioni di bambini esposti ogni giorno a fumi, inquinamento, agenti irritanti. Con risultati drammatici sulla loro crescita, sulla salute in generale e, sempre più spesso purtroppo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, sulla loro stessa vita. 

Il grido d'allarme

A lanciare l'allarme - a pochi giorni dalla riunione del Cop 22, la conferenza Onu sul clima che si svolgerà quest'anno a Marrakech - è l'Unicef, nel suo rapporto "Clean Air for Children". I dati sono terribili: circa 1 bambino su 7, 300 milioni in tutto, vivono in aree con un livello di inquinamento atmosferico superiore anche di 6 o 7 volte rispetto alle linee guida internazionali dell'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità. Secondo le stime, l'aria cattiva e le conseguenti patologie respiratorie e non solo, contribuiscono in maniera decisiva alla morte di almeno 600.000 bambini ogni anno. Per questo, in occasione del Cop 22, l'Unicef si prepara a chiedere un intervento deciso ai governi affinché riducano drasticamente le emissioni. 

Nuove tecnologie 

Il rapporto  "Clean Air for Children" si avvale di inedite immagini satellitari per localizzare i punti maggiormente inquinati, in particolare le concentrazioni urbane dove vivono più persone. Sarebbero 2 miliardi i bambini esposti comunque ad agenti inquinanti anche se le politiche intraprese in questi anni in Europa e in Nord America in particolare hanno ridotto l'esposizione, ad esempio, alle emissioni delle auto. Cause principali di inquinamento, invece, sono ancora l'uso dei carburanti fossili in industria, le polveri, gli incendi di rifiuti. Nello studio di Unicef si sottolinea anche il pericolo dei cosiddetti inquinanti "interni", cioè quelli che si sviluppano dentro le abitazioni, comunemente causati da carbone e legna da ardere.

Le aree più a rischio

Secondo il  "Clean Air for Children" nel sud dell'Asia vivono 620 milioni di bambini esposti a questi rischi. 520 milioni si trovano in Africa, altri 450 milioni nelle regioni più orientali dell'Asia e del Pacifico. Commentando questi numeri il direttore generale dell'Unicef, Anthony Lake, ha detto: "Gli agenti inquinanti non solo attaccano i polmoni - causando la morte di circa 1 bambino su 10 sotto i 5 anni di età - ma possono colpire anche la zona cerebrale, togliendo ai più piccoli un futuro. E' una realtà che nessun Paese al mondo si può permettere di ignorare". 

Cosa si può fare

Al Cop 22 l'Unicef si presenta con un pacchetto di proposte per i governi. La prima è la riduzione dell'inquinamento entro i parametri Oms, attraverso il taglio dell'uso di carburanti fossili e la crescita di forme di energia pulita e rinnovabile. Secondo passo dovrà essere un maggiore accesso dei piccoli alle cure sanitarie. Al terzo posto la riduzione dell'esposizione, allontanando dai centri urbani le fonti di inquinamento come le industrie. Infine tutti i paesi dovranno aumentare la loro capacità di monitorare la situazione, informando anche il pubblico sui rischi e sulle soluzioni adottate. 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Climb, sistema tecnologico per i tragitti casa-scuola percorsi a piedi, è tra le migliori best practice italiane presentate all'incontro sui trasporti tra i grandi del mondo

· di Francesca Nadin

Secondo l'Ente di ricerca, la qualità dell'aria in Italia è migliorata, ma la salute di persone e ambiente è ancora a rischio per colpa di polveri sottili e ossidi di azoto

· di Marina Fanara

Per l'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità, sono quasi due milioni le vittime all'anno sotto i cinque anni. Smog e fumo passivo tra le cause principali

· di Marina Fanara

Sull'esempio della capitale francese, il capoluogo piemontese vara limitazioni al traffico contro l'emergenza inquinamento fino al blocco totale delle diesel

· di Marina Fanara

Chi vive nelle città più inquinate rischia di più di ammalarsi di Alzheimer. Lo sostiene una ricerca statunitense che mette sotto accusa le polveri sottili

· di Marina Fanara

L'Agenzia europea per l'ambiente lancia l'allarme: si rischia di fallire l'obiettivo del 60% in meno di gas serra nel 2050. Servono nuovi modelli di mobilità

· di Paolo Borgognone

Alla riunione dei sindaci delle 40 metropoli più importanti del mondo, i primi cittadini di Mexico City, Parigi, Madrid e Atene dicono stop ai motori più inquinanti

· di Colin Frisell

In vigore da ottobre 2015, il divieto di fumare in auto in presenza di minori ha finora prodotto pochissimi avvertimenti ed una sola sanzione. E in Italia?

· di Marina Fanara

Da un'indagine del Comune sugli spostamenti casa-scuola emerge che la maggior parte dei genitori accompagna i figli in auto. Ma il 70% dei ragazzi preferisce le due ruote

· di Paolo Borgognone

Russare di notte e avere sonnolenza e senso di stanchezza di giorno sono provocati anche dai particolati emessi dai veicoli. Lo sostiene uno studio norvegese