Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 10:34

Lombardia, un patto contro lo smog.

Marina Fanara ·

La Lombardia affila le armi contro l'emergenza smog con un piano che prevede, tra le varie misure, ulteriori restrizioni al transito per i veicoli più inquinanti. Misure che entrerebbero in azione solo in caso di superamento, per più di una settimana, della soglia limite di concentrazione di polveri sottili nell'aria (50 microgrammi per metro cubo). Il piano è frutto di un protocollo d'intesa siglato tra Regione, Comuni e Area metropolitana di Milano, insieme ad Anci e Arpa lombarde (rispettivamente, l'associazione dei comuni e l'Agenzia regionale per l'ambiente).

In caso di allarme smog, stop ai diesel fino a Euro 3

Il protocollo verrà attuato subito in via sperimentale e fino ad aprile 2017: in caso di inquinamento oltre i limiti di legge per più di una settimana, la regola prevede lo stop alla circolazione per le auto diesel Euro 3, tutti i giorni, dalle ore 9 alle 17 (dalle 7,30 alle 19,30 se il PM10 supera i 70 microgrammi/m3) e per i veicoli commerciali dalle 8,30 alle 9,30 (nella fascia 7,30-9,30 e 18-19,30 in caso di grave smog). I diesel Euro 0, euro 1 ed Euro 2, invece, non potranno circolare neanche durante i festivi, oltre ai giorni feriali come stabilito dalle norme attuali per il periodo invernale (15 ottobre-15 aprile). In più, per tutte le auto è vietato sostare con il motore acceso e sono previste agevolazioni per l'utilizzo dei mezzi pubblici in tutta la regione. Per il resto sono state stabilite restrizioni anche in materia di riscaldamento domestico.

Il protocollo non è vincolante ma ...

"Quello che abbiamo concordato con il territorio è un piano che chiama in causa l'etica della responsabilità", ha sottolineato Roberto Maroni, governatore della Lombardia, "alla quale noi, come Regione, non vogliamo certo sottrarci. Ma non si tratta di un protocollo vincolante, non vogliamo imporre nessuna misura, rispettiamo l'autonomia dei singoli comuni". Ecco perché, sottolinea il governatore: "Abbiamo ritenuto più giusto trovare delle misure condivise che sono state approvate dai nostri enti locali, si tratta di decisioni di forte impatto sugli stili di vita e mobilità dei cittadini".

Maroni: "Ora tocca al governo fare la sua parte"

Ma, oltre alle amministrazioni locali, Maroni chiede anche la solidarietà del Governo sul problema dell'inquinamento che colpisce soprattutto le regioni del nord: "Un tema su cui bisogna continuare a insistere", ha spiegato ancora il presidente, "è il programma di incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti, privati e del trasporto pubblico. Lo abbiamo chiesto a Roma, ma ancora non c'è".

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