Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 21:18

Omicidio stradale, confrontiamoci.

Marina Fanara ·

"Ci siamo accorti che c'è molto scontento sulla nuova norma che ha sancito l'omicidio stradale e ci siamo preoccupati di verificare quale impatto avrà realmente sugli automobilisti, più o meno virtuosi". A parlare è Giorgio Bartolini, il direttore dell'Automobile Club di Pistoia, che ha organizzato Eticomobility, manifestazione dedicata alla mobilità sostenibile, etica e sicura: quest'anno, alla nona edizione, venerdì 28 e sabato 29 ottobre, avrà come tema centrale proprio la nuova fattispecie di reato stradale, con il sottotitolo "Il peso delle regole".

Tante testimonianze

"Abbiamo raccolto tantissime testimonianze che, come associazione a tutela degli automobilisti, ci preoccupano molto", ci spiega Bartolini, "la legge, così come è strutturata, rischia di trasformare il carnefice in vittima, di mettere tutti sullo stesso piano". Secondo il direttore, per esempio, potrebbe succedere che, in una sera di pioggia, un ignaro automobilista, dopo avere cenato e bevuto un bicchiere di vino in un ristorante, si metta al volante e non si accorga del pedone che, per evitare di bagnarsi, attraversa di corsa la strada, fuori dalle strisce e senza guardare o del ciclista che procede in contromano, senza luci. "In caso di investimento mortale o di ferimento grave", sottolinea, "può essere accusato di omicidio stradale solo per aver bevuto un bicchiere e senza considerare la responsabilità del pedone o del ciclista, tenuti anche loro alla prudenza e al rispetto delle regole del Codice".

Valutiamo i pro e contro

Per approfondire i contenuti della normativa, l'AC di Pistoia ha deciso di riunire intorno a un tavolo tutti gli interlocutori coinvolti in questa delicata materia: magistrati, avvocati, rappresentanti di associazioni della polizia e dei parenti delle vittime. Presenzierà anche il segretario generale dell'Automobile Club d'Italia, Francesco Tufarelli. Il confronto si svolgerà nel corso della conferenza "Più regole, più sicurezza?".

"Nessun pregiudizio pro o contro questa legge", sottolinea il direttore dell'AC Pistoia, "la nostra intenzione non è certo fare uno sgambetto politico. In forma molto laica e ritenendo di dover dare il nostro contributo, abbiamo ritenuto di approfondire e sviscerare le parti più confuse della norma: ha tutti i requisiti giuridici, di giustizia ed equità o è stata varata solo sull'onda dell'emotività? Se fosse il caso, potremmo proporre al legislatore i dovuti aggiustamenti".

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