Ultimo aggiornamento  25 novembre 2020 10:17

Il pickup Mercedes, folle ma non troppo.

Enrico Artifoni ·

Mercato ricco, mi ci ficco. Quello dei pickup si fatica a credere che lo sia. Eppure. Mercedes ha annunciato per la fine dell’anno prossimo il lancio del primo veicolo di questo tipo con caratteristiche premium. Sempre un mezzo da lavoro (altrimenti non si spiegherebbero la presenza del cassone e le elevate capacità di carico e traino) ma anche versatile e comodo, sicuro e con una dinamica di marcia superiore, dunque adatto anche all’uso privato specialmente da parte delle famiglie. Due prototipi del modello di dimensioni medio-grandi che prenderà il nome di Classe X sono stati svelati con largo anticipo, per cominciare a tastare il terreno e a creare l’aspettativa.

Un pianale Nissan e i conti tornano

Ci sarà spazio sul mercato per la Classe X? Attualmente a livello globale la categoria dei midsize pickup non vale più di 2 milioni di pezzi l’anno. Ma secondo Mercedes questa cifra dovrebbe aumentare del 40% entro il 2025. Nella migliore delle ipotesi, i volumi non sarebbero comunque tali da giustificare l’investimento su un prodotto del tutto nuovo e per giunta di lusso. La casa di Stoccarda ha però deciso di cogliere l’opportunità offerta dall’alleanza con Renault-Nissan di ridurre fortemente i costi di sviluppo e industrializzazione, utilizzando per la Classe X un pianale già esistente, quello del Nissan Navara sfruttato anche da Renault per l’inedito pickup Alaskan.

Stella tuttofare

Non stupisce che proprio Mercedes (sola per il momento fra le marche tedesche che dominano il mercato delle vetture premium) abbia deciso di fare il suo ingresso in una categoria di veicoli tradizionalmente da lavoro, robusti ma poveri. Perché la Casa di Stoccarda è l’unica a vantare una gamma che si estende ai veicoli commerciali e va dai furgoni agli autobus e ai camion. Dunque un pickup con la Stella ci sta. Anzi, come ha detto il ceo Dieter Zetsche alla presentazione delle concept, “con la Classe X colmeremo una delle ultime lacune nel nostro portfolio, coerentemente con l’obiettivo di offrire a ogni cliente il veicolo più rispondente possibile all’utilizzo che intende farne”.

Liscio, gasato o...? 

Cosa distinguerà la Classe X dagli altri pickup? Dati per scontati il telaio a longheroni e traverse, un motore a sei cilindri e la trazione integrale permanente, “a corredo aggiungeremo sicurezza, comfort, agilità e design espressivo”, ha detto Volker Mornhinweg, responsabile del settore Vans di Mercedes, durante la presentazione delle concept. Che in effetti mostrano le due facce della medaglia: la versione “powerful adventurer” esibisce le qualità di un classico pickup, mentre la “stylish explorer” punta su un design innovativo per attirare una clientela inedita, quella delle famiglie e degli appassionati alla vita outdoor. Per il modello di produzione si tratterà di trovare il giusto mix: impresa non facile.

Arriverà in Europa, negli Usa no

Con tutti i pickup che si vedono sulle strade degli Stati Uniti, si sarebbe portati a pensare che la Classe X possa trovare il principale sbocco proprio là. Invece no. Perché le vendite dei “midsize pickup” negli Usa sono crollate da un milione e 130mila unità nel 2000 a sole 360mila nel 2015. Quest’anno ci sono segni di ripresa (+24% nei primi nove mesi), ma il trend rimane incerto. Sicché Mercedes ha deciso per il momento di commercializzare la Classe X altrove: in Australia, SudAfrica e SudAmerica, dove i pickup fanno numeri importanti, e perché no in Europa, mercato di nicchia che potrebbe rivelarsi remunerativo. Due i siti di produzione: le fabbriche di Renault in Argentina e di Nissan in Spagna.

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