Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 10:45

Precedenza alle elettriche, siamo inglesi.

Paolo Borgognone ·

I guidatori britannici di auto elettriche potrebbero avere la precedenza ai semafori. La rivoluzionaria proposta, inserita in un pacchetto di misure che dovrà essere ancora completato e che verrà presentato con tutta probabilità all'inizio del 2017, è allo studio del governo di Londra.  

Provvedimenti chiari

Tra le misure che si stanno valutando per favorire l'utilizzo di auto a batteria, oltre alla precedenza ai semafori, ci sono pure delle facilitazioni economiche sul costo dei parcheggi, l'apertura a questi veicoli delle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici e la possibilità di creare percorsi ad uso esclusivo delle auto a batteria. Di tutto questo, si raccomandano da Londra, i sindaci dovranno informare tempestivamente i cittadini, chiedendo anche loro un parere e aprendosi ad eventuali suggerimenti. 

Sperimentazione in 5 centri urbani 

Il Dipartimento dell'Ambiente, nell'annunciare le nuove proposte per le auto a batteria, ha comunicato i dati sull'inquinamento: 50.000 persone l'anno muoiono per patologie collegate alla pessima qualità dell'aria nel Regno Unito e il costo sociale è altissimo, intorno ai 30 miliardi di euro. Per questo sono state scelte 5 città - escludendo Londra che va avanti per conto proprio nella battaglia ambientale - tra le più congestionate e quindi inquinate del Paese, Birmingham, Leeds, Nottingham, Derby e Southampton. Sarà qui che i nuovi provvedimenti verranno testati. Inoltre, entro il 2020, il governo nazionale vuole imporre ai comuni del grandi centri l'obbligo di tassare l'ingresso in città dei mezzi più vecchi e dannosi per l'aria, come autobus, taxi, camion, lasciando fuori però le auto private. Più avanti verranno individuate anche altre città in cui applicare la sperimentazione.  

Problemi legali 

La situazione dell'inquinamento nel Regno Unito è molto seria. Questa settimana il sottosergretario all'ambiente, Andrea Leadsom sarà in tribunale, dove è stata citata da un gruppo ecologista, ClientEarth, a causa proprio delle deficienze del piano di prevenzione dell'inquinamento da diossido di azoto. A Londra il sindaco Khan ha proposto, proprio questa settimana, l'allargamento della zona "clean air", quella in sostanza dove possono circolare solo i veicoli meno inquinanti

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