Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 16:24

Strisce blu, si paga ancora solo in contanti.

Marina Fanara ·

Dallo scorso luglio tutti i Comuni d'Italia devono accettare carte di credito e bancomat per il pagamento della sosta presso gli appositi parcometri. Lo ha stabilito la legge di stabilità 2016 (n. 208/2015, comma 901). Invece, secondo i dati raccolti da Mobility in Italy, forum internazionale sulle tecnologie per la mobilità, solo meno della metà dei circa 25 mila apparecchi sparsi nelle aree urbane della penisola, sarebbe adeguato a ricevere "moneta" digitale.

Ultimi della classe in Europa 

Stando all'indagine, in materia di pagamenti elettronici, l'Italia sarebbe in penultima posizione in Europa, prima solo della Grecia. Un problema in più per gli automobilisti già alle prese con il traffico, le limitazioni imposte in molti centri storici e la cronica mancanza di parcheggi: se sprovvisti di moneta si potrebbero trovare in difficoltà a lasciare l'auto in uno stallo a pagamento, non potendo utilizzare una carta. A meno di non rischiare una multa, da 41 a 168 euro, secondo quanto stabilito dal Codice della strada (art. 7).

Nord-est e sud in ritardo 

Ma, mentre i cittadini pagano se non rispettano le regole, la legge non prevede alcuna sanzione per i comuni inadempienti e questo, secondo quanto ci dice Vezio Maggioni, amministratore delegato di Parkeon, azienda attiva in tecnologie per la mobilità urbana, "potrebbe spiegare perché molti comuni non si siano ancora adeguati alla norma. Tra questi, sono rimaste indietro soprattutto le città del sud e del nord-est, anche di medio grande dimensione, come Napoli, Palermo, Padova, Vicenza, Udine e Trieste. Ma un alibi per le amministrazioni che non vogliono o possono adeguarsi è anche il fatto che la legge esonera dall'obbligo le realtà locali che dimostrino un'oggettiva difficoltà tecnica ad adeguare le apparecchiature".

Torino e Milano in regola

Tirando le somme, a Maggioni risulta che su circa 25 mila apparecchi, ad oggi solo tra le 11 e le 12 mila sono collegate ai circuiti delle carte di pagamento, con punte di eccellenza a Milano "che offre oltre al ticket elettronico della sosta anche altri servizi aggiuntivi, come il pagamento di una multa, Torino, una delle prime realtà ad essersi dotata delle nuove tecnologie e Firenze che, nel giro di un mese, è riuscita a recuperare il ritardo accumulato e ora è perfettamente allineata alle regole".

L'esempio Capitale

Per il resto siamo ancora indietro, Roma compresa dove, contrariamente a quanto accadeva fino a qualche anno fa, le macchinette oggi non accettano più moneta elettronica ma solo denaro contante, costringendo i romani a "impensabili disagi in una città di per se' sempre più congestionata", spiega l'amministratore di Parkeon. "Il più delle volte, gli automobilisti lasciano la macchina sulle strisce blu senza pagare, a costo di prendere una multa e, anche in questo caso, preferiscono saldare la contravvenzione con lo sconto riservato a chi versa subito il dovuto, costa meno di un ricorso".

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