Ultimo aggiornamento  30 marzo 2020 19:48

Mary Barra vice Clinton. Perché no?

Flavio Pompetti ·

New York - Mary Barra, ceo della General Motors, era entrata lo scorso marzo in una lista di possibili candidati alla vice presidenza degli Stati Uniti, dietro la capolista democratica Hillary Clinton. Il suo nome, esposto ora dalle ennesime rivelazioni di Wikileaks sulle mail di Hillary Clinton, figurava insieme ad altri 39 in un messaggio redatto dal consigliere della ex first lady, l'italo americano John Podesta.

Una conoscenza che dura da anni

Le due donne si conoscono da tempo. Barra due anni fa ha partecipato ad una delle conferenze per la raccolta di fondi per la fondazione Clinton, e in occasione del pronunciamento del discorso sullo "Stato dell'Unione" di Barack Obama nel 2014, la dirigente della GM era seduta tra gli ospiti di eccezione, a fianco di Michelle Obama.

Due donne al comando

L'ipotesi di affiancare la prima finalista per la presidenza alla prima amministratrice di una casa automobilistica americana era suggestiva, ma come sappiamo Hillary alla fine ha scelto invece il senatore della Virginia Tim Kaine. Forse ha avuto timore di spingere troppo l'acceleratore sul sorpasso dei sessi.

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