Ultimo aggiornamento  19 novembre 2019 21:30

Buon compleanno, Opel Kadett.

Andrea Cauli ·

Nel 1936 la prima Opel Kadett, una berlina compatta a 4 posti offerta anche in versione cabriolet, fece epoca sia dal punto di vista tecnico per le numerose innovazioni, prima fra tutte la scocca portante, sia per il prezzo accessibile, a partire da 2.100 marchi tedeschi. Da allora si sono succedute undici generazioni di Kadett e della sua erede Astra, vendute in oltre 24 milioni di unità: messe l’una dietro l’altra farebbero una colonna di oltre 100.000 chilometri, sulla linea dell'equatore due volte e mezzo il giro del mondo. E ogni giorno questa fila si allunga con gli esemplari dell’ultima generazione dell’Astra, che dal lancio lo scorso anno ha raccolto già 275.000 ordini.

Moderna dalla nascita

La scocca portante della Kadett prima serie dava molti vantaggi rispetto alla classica configurazione con telaio a longheroni: un livello di sicurezza maggiore, grazie alla cella più rigida e al baricentro più basso. migliori prestazioni e consumi inferiori grazie al peso ridotto. Lo schema delle sospensioni (anteriori di tipo Dubonnet a ruote indipendenti e posteriori con molle a balestra) era ripreso dalla sorella maggiore Olympia, mentre il motore longitudinale in ghisa a quattro cilindri con cilindrata di 1.073 cc era quello della Opel P4: con 23 cavalli spingeva la Kadett sulla soglia dei 100 km/h. La berlina fu anche il primo modello Opel a montare un carburatore sviluppato internamente dotato di tubo di Venturi, cioè un condotto in cui il carburante viene miscelato con l’aria, prima di arrivare alla valvola a farfalla.

Dotazioni all’avanguardia

Sin dall'inizio la Kadett fu equipaggiata con dotazioni di serie all’avanguardia per l’epoca, come i quattro freni idraulici, l’indicatore di direzione, la possibilità di ventilare l'abitacolo senza creare correnti attraverso un finestrino triangolare incernierato e un bagagliaio a prova di polvere accessibile dall’interno. Anche nel look ispirato a quello della sorella maggiore Olympia, la Kadett si presentò come una vettura innovativa, in particolare per la coda spiovente e per i fari anteriori integrati nella carrozzeria. Nel 1938, inoltre, una profonda revisione portò all’adozione di una nuova mascherina del radiatore in tardo stile art-decò.

Fabbrica modello

La Kadett era prodotta a Rüsselsheim, dove Opel disponeva della fucina di stampaggio più moderna al mondo e del reparto presse per carrozzeria più grande in Europa. Innovativo anche il metodo di produzione, brevettato e utilizzato con gli opportuni aggiornamenti ancora oggi: carrozzeria e meccanica venivano 'spostate' sulla linea di produzione con l'aiuto di sollevatori idraulici.

Stesso nome per oltre 50 anni

Il nome Kadett ha contraddistinto la compatta Opel per oltre cinquant'anni, fino al debutto nel 1991 della prima Astra. Non fu il solo a ispirazione marinara: nel 1937 e nel 1938 la Casa lanciò altri due modelli chiamati Admiral e Kapitän.

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