Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 15:05

Rally, Basso è campione d'Italia.

Chiara Iacobini ·

Un finale straordinario, per un campionato straordinario. Questo in estrema sintesi quanto accaduto in questo weekend, in un Rally Due Valli, gara organizzata dall’AC Verona, reso durissimo dalla condizioni climatiche e dal fatto di essere lo snodo decisivo per i maggiori titoli tricolori: l’assoluto piloti, il costruttori, lo junior ed il due ruote motrici.

Scudetto in veneto 

Un vera e propria resa dei conti che, a livello di titolo piloti, il più prestigioso ha visto l’ennesima sfida stagionale tra Giandomenico Basso, Ford, Paolo Andreucci, Peugeot, e Umberto Scandola, Skoda. Una lotta serrata che ha dato alla fine il titolo a Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai, sulla Ford Fiesta R5 del Brc Racing Team. Nato a Montebelluna ma cresciuto a Cavaso del Tomba, allo stop di una delle prove più classiche del rallismo veneto, per Giandomenico Basso il destino era obbligatoriamente tracciato fin dalla nascita. In questo piccolo paesino, dove ancora gestisce con la famiglia una pizzeria, è cresciuta una passione infinita verso il mondo dei motori ed in particolare quello dei rally. Il titolo di Campione Italiano Rally 2016, conquistato a Verona, va a rimpinguare un palmares personale di assoluto valore, comprendente un altro tricolore vinto nel 2007, due titoli di Campione d’Europa, ed un titolo intercontinentale IRC. Tra le sue caratteristiche, oltre alle ottime doti di guida, la capacità di saper gestire al meglio le situazioni più difficili, mantenendo anche nei momenti no una grande serenità di fondo.

Ford campione

Un trionfo importante per il pilota veneto ed il navigatore toscano, che fra l’altro hanno contribuito alla vittoria nel Campionato Italiano Costruttori della Ford. Un campionato, come detto incerto, come dimostrato dalla classifica finale che vede Basso chiudere con 95,5 punti validi, seguito da Paolo Andreucci con 93,5 punti, e Umberto Scandola con 91,75 con i primi tre racchiusi quindi in cinque punti dopo giornate intere di battaglie sulle strade delle gare più belle d’Italia e del mondo. Il successo di Basso e della Ford ha così interrotto la serie positiva di Paolo Andreucci e Anna Andreussi vincitori nella loro carriera di ben 9 titoli tricolori. Il toscano e la friulana della Peugeot si sono parzialmente consolati della perdita del titolo tricolore vincendo comunque l’assoluta del 34. Rally due Valli.

Giornata no

Sfortuna invece per l’ultimo dei tre attesi protagonisti, Umberto Scandola, in coppia con Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5. Purtroppo il veronese, autore di una eccellente seconda tappa che lo ha visto essere il più veloce, nella prima aveva forato quasi subito perdendo tempo prezioso e con esso anche la possibilità di lottare per il tricolore. Tra i migliori in gara ma anche del campionato tricolore una citazione va senza dubbio a Simone Campedelli, in gara con Danilo Fappani su una Ford Fiesta alimentata a Gpl della Orange 1 Racing, che a Verona ha chiuso al secondo posto dell’assoluta.

Giovani rampanti

Per quanto riguarda la battaglia per il Campionato Rally Junior, quello riservato alle giovani promesse del rallismo tricolore, le cose si sono risolte già nel primo giorno di gara con Giuseppe Testa in coppia con Daniele Mangiarotti sulla Peugeot 208 R2 dello Junior Team della Casa Francese, che vincendo la prima tappa ha conquistato i punti decisivi per la conquista del titolo. Un titolo, anche in questa caso, ha visto fino in fondo un bel duello tra il vincitore e Marco Pollara in coppia con Giuseppe Princiotto anche lui su Peugeot 208 R2 della scuderia CST Sport. Nel Campionato Italiano Due Ruote Motrici, vittoria per Ivan Ferrarotti, Renault Clio R3C, davanti a Luca Panzani, mentre nel femminile conferma per Corinne Federighi, anche lei su Renault Clio R3, già vincitrice lo scorso anno.

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